Festa San Francesco Di Sales, il vescovo Soddu ai giornalisti: «Non fatevi manipolare dall’intelligenza artificiale»

In occasione dei festeggiamenti del patrono dei giornalisti il vescovo della Diocesi di Terni-Narni-Amelia incontra gli operatori dell’informazione

El. Cec.

TERNI – Un momento di dialogo e confronto su varie tematiche, prima tra tutte l’avvento e il sopravvento dell’intelligenza artificiale nel panorama sociale e culturale. È il focus ripreso dal vescovo Francesco Antonio Soddu in occasione della celebrazione di Francesco Di Sales, patrono dei giornalisti. Proprio agli operatori dell’informazione, Soddu ha voluto rivolgere le sue parole: « Gli algoritmi sono utili ma se non guidati dall’intelligenza del cuore finiscono per danneggiare l’umanità. Non si può fare a meno dei giornalisti perché ci aggiornano sulla quotidianità».

Presenti all’incontro anche Luca Diotallevi, presidente diocesano di Azione Cattolica e don Matteo Antonelli, delegato vescovile per il Laicato. In particolare, Diotallevi ha presentato il documento programmatorio “Testimoni delle sue meraviglie, per essere nella chiesa amici, liberi e fedeli in Cristo”, redatto in preparazione alla XVIII Assemblea Diocesana elettiva dell’Azione Cattolica Diocesana di Terni – Narni – Amelia che si terrà il 28 gennaio. Un documento che pone attenzione al rapporto tra città, chiesa, associazionismo in un contesto sociale che presenta diverse criticità ma anche opportunità.

« Terni è al quartultimo posto in termini di crescita del Pil – afferma il professor Diotallevi – evidenziando una situazione economico difficile, dove cresce l’età mediana in modo molto forte e di cui si avvertono anche gli effetti della crisi climatica. Tutto ciò si trasforma inevitabilmente in una crisi sociale, la nostra è una società che si sfarina. Sono scomparsi, infatti, anche i pranzi e le cene come momenti di aggregazione e unione, la società giovanile non è più abitata a condividere i pasti, soprattutto il pranzo. Ciò evidenzia la scomparsa dell’associazionismo e la situazione di insabbiamento che sta subendo la società. C’è una crisi di natalità e sempre più si registrano fughe di cervelli. Noi abbiamo fatto opere di carità intellettuale, abbiamo organizzato degli incontri dove riflettere insieme sulle emergenze, con 50 temi su cui richiamare l’attenzione con uno spirito critico. Il rinnovamento è difficile ma è possibile».

Per Luca Diotallevi è possibile il riscatto se Terni faccia sistema con i centri medi dell’Italia centrale, immaginando un futuro comune.

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