R.P.
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – I furbetti delle tasse non hanno vita facile a Città di Castello. Nel corso del 2023, sono stati recuperati in tutto 2 milioni di euro di tributi comunali non pagati. Una cifra ben al di sopra di quella prevista dello scorso bilancio. A renderlo noto è stato l’assessore Mauro Mariangeli secondo il quale il lavoro di accertamento è stato effettuato «con una visione ampia delle esigenze della città, in una stagione di minori trasferimenti centrali e regionali, è stato d’obbligo guardare con attenzione alla corretta riscossione dei tributi comunali».
Nel dettaglio, agli oltre 520mila euro riscontrati da Sogepu per la Tari (rispetto ai 400mila euro previsti) si è aggiunto 1 milione e 500mila euro per l’Imu (rispetto a una previsione in bilancio di 950mila euro), frutto di un’attività di incrocio dei dati e di verifiche delle dichiarazioni da parte degli uffici competenti che si è tradotta in 630 avvisi di accertamento.
Mariangeli ha voluto quindi ringraziare il personale del settore finanze e del servizio controllo e partecipazioni «per la professionalità e la competenza con cui assicurano all’ente una gestione ottimale delle risorse economiche a disposizione e una programmazione dell’azione amministrativa rispettosa degli obiettivi».


