«I sindaci  di centrodestra che vogliono la mia testa sono dei drogati»

Bandecchi commenta, sempre a modo suo, i messaggi whatsapp degli ministratori provinciali

TERNI – Questa volta niente educazione sessuale. Questa volta un semplice e diretto: «Drogati!» . Stefano Bandecchi si scaglia contro i suoi colleghi sindaci di centrodestra della provincia di Terni. Il primo cittadino del capoluogo prende spunto da alcuni messaggi che nelle ultime ore sono girati nella chat che raggruppa gli amministratori pubblici del territorio.

Un gruppo whatsapp in cui sono intervenuti alcuni rappresentanti istituzionali invitando a sottoscrivere l’ormai famosa petizione online che chiede le dimissioni di Stefano Bandecchi alla luce delle su esternazioni sul lato B, sul corteggiamento, sui rapporti uomo donna. Bandecchi non ha gradito il richiamo alla firma. Bandecchi è esploso sui social, pubblicando  direttamente gli  screenshot della chat in questione e commentando con un «sono dei drogati». Si apre dunque il terzo fronte nel giro di due giorni. Con il sindaco di Terni sempre più scatenato e con i suoi detrattori sempre più determinati ad andare ad una redde rationem.  

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