Au. Prov.
TERNI – Un posto letto in più ma un pezzo di servizio – quello della medicina molecolare sempre più importante per la lotta contro i tumori – in meno. Il bicchiere, più vuoto che pieno, del Santa Maria di Terni, in questo caso di oncologia, torna a far discutere.
Il vicesindaco, Riccardo Corridore, se la prende in particolare con la Lega che invece nei giorni scorsi aveva parlato di strutture potenziate o quantomeno confermate. «La Lega di Terni – scrive Corridore – ha affermato che il reparto di oncologia dell’Azienda ospedaliera Santa Maria sarà potenziato con un posto letto in più, mentre tutte le prestazioni esistenti saranno confermate, comprese quelle relative al servizio di biologia molecolare. La Lega mente sapendo di mentire: la direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliera, in data 14/12/23, comunica che il materiale bioptico continuerà ad essere accettato presso i laboratori di Terni per essere poi inviato a diversi laboratori dell’Azienda di Perugia. Per quanto di nostra conoscenza circa l’80 per cento delle prestazioni saranno dirottate su Perugia. Purtroppo tale status si manterrà per tempi lunghi poiché l’avviso indetto per l’assunzione di nuovo personale non garantisce l’immediata funzionalità del servizio: i nuovi biologi avranno bisogno di un periodo di formazione tutt’altro che breve, data l’alta specialità. Tutto ciò comporterà inevitabilmente gravi ritardi dato che il laboratorio di Perugia vedrà aumentare considerevolmente il carico di lavoro e costerà economicamente all’azienda Ternana che dovrà remunerare le prestazioni erogate all’azienda di Perugia. Per Terni il dannodopo la beffa: ancora una volta l’amministrazione regionale dimostra la scarsa onsiderazione nei confronti di Terni così come sta avvenendo per il pronto soccorso oramai a livello di terzo mondo; ogni giorno riceviamo testimonianze di persone che passano anche 48 ore in attesa con situazioni critiche costanti e progressive. Lo smantellamento dei servizi minimi garantiti al territorio ternano, azione costante e mirata del governo regionale di destra centro, continua con l’abolizione del pronto soccorso di Amelia con aumento indiscriminato del carico di quello di Terni. L’operazione scellerata del governo regionale a guida Tesei continua anche con l’accorpamento dell’ospedale di Foligno e Spoleto che mette a repentaglio servizi essenziali anche per quelle popolazioni umbre. Il quadro di aggravamento della sanità umbra verrà completato con l’autonomia differenziata tanto voluta da Calderoli e dalla Lega che creerà condizioni drammatiche per la nostra sanità e ove la tutela sanitaria sarà garantita solo ai benestanti lasciando indietro gli ultimi».


