Il treno della memoria tra passato e presente a Perugia

Tre eventi formativi per ripercorrere da differenti punti d’osservazione le motivazioni storico-sociologiche che hanno portato alla Shoah e allo sviluppo dell’antiebraismo

Redazione Perugia

PERUGIA – Prende il titolo di “Il treno della memoria” il ciclo di conferenze, aperte a tutti i cittadini, dedicate alla memoria della shoah e al tormentato presente che la comunità ebraica internazionale sta vivendo. Il primo appuntamento martedì 23 gennaio alle 17 nell’aula IX di palazzo Gallenga a Perugia.

Il tragitto formativo intende ripercorrere da differenti punti d’osservazione le motivazioni storico-sociologiche che hanno portato alla shoah, ma anche allo sviluppo – prima e dopo l’olocausto – dell’antiebraismo europeo in origine e poi internazionale.
Nel pomeriggio, durante l’evento “Razzismo e antisemitismo in Europa e Italia tra passato e presente” i docenti Salvatore Cingari e Federico Niglia approfondiranno, rispettivamente, l’impatto che le leggi razionali hanno avuto in Italia sulla comunità scolastica e universitaria, e la loro l’applicazione e dimensione in Europa.
Il secondo appuntamento del ciclo d’incontri è previsto per mercoledì 31 gennaio alle 11, ancora in aula IX, ed è dedicato alla ” Storia e memoria della Shoah”. Ad approfondirne le tracce storiche e l’impegno profuso allo scopo di documentare eventi spesso mistificati, sarà il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia Valerio De Cesaris, docente di storia contemporanea.
Il terzo e ultimo intervento approfondirà “l’Ecologia linguistica nelle comunità ebraiche dell’Europa centro-orientale tra le due guerre mondiali”, incentrandosi sulla complessità linguistico-culturale che ha caratterizzato le comunità ebraiche dell’Europa nel periodo tra le due guerre. Nella cornice dell’esaltazione per le lingue nazionali degli Stati vincitori del primo conflitto mondiale, la docente Stefania Scaglione analizzerà l’antichissima tradizione dell’ebraico biblico e la vitalità sociale dello yiddish. L’identità socioculturale e la forza di queste dimensioni dell’ebraico sono infatti straordinariamente interessanti, poiché sorprendenti nel loro rapporto con le comunità linguistiche egemoni. Quest’ultima lezione si svolgerà il primo febbraio alle 15 in aula IX.

Raddoppiano gli sportelli per la consegna dei passaporti, l’efficiente servizio della Questura di Terni

«Non c’è culo che tenga», per Fiorello Bandecchi è Bandecchi