L’ex ospedale di Gualdo Tadino è pronto alla trasformazione, diventerà la cittadella della salute

Il progetto di riqualificazione ammonta a circa 9 milioni di euro. Ecco quali servizi saranno ospitati

R.P.

PERUGIA – Una vera e propria cittadella della salute a disposizione di tutta la fascia appenninica. L’ex ospedale civico “Calai” di Gualdo Tadino si trasforma e sarà in grado di assicurare un’offerta di servizi sociosanitari articolata e di qualità, nell’ambito del processo di riorganizzazione del sistema sanitario umbro. La giunta regionale ha approvato il nuovo Piano di valorizzazione, revocando il precedente del 2015, e autorizzato la Usl Umbria 1 a procedere alla realizzazione degli interventi, centrali anche per il rilancio complessivo del territorio gualdese e della fascia appenninica. La giunta regionale aveva già provveduto a destinare a questo scopo circa 9 milioni di euro che consentiranno l’avvio del Piano.

Il completo recupero dell’ex “Calai” permette di centralizzare definitivamente e in modo organico, in un unico polo per il territorio gualdese e della fascia appenninica, integrandole fra loro, tutte le attività e i servizi territoriali, con evidenti benefici per la loro gestione e per i cittadini che potranno contare su una migliore accessibilità e fruibilità dei servizi e sul potenziamento delle attività integrate. Il progetto supera infatti i limiti del Piano approvato nel 2015 (che prevedeva tra l’altro la demolizione di una parte importante del complesso immobiliare, la cosiddetta “stecca”), che viene revocato. La nuova proposta è adeguata alle attuali normative inerenti le attività territoriali e al mutato contesto epidemiologico che hanno determinato la necessità di nuovi spazi e strutture oltre che di specifiche professionalità. 

In sintesi nell’ex ospedale, costituito dall’edificio storico e dai successivi ampliamenti, troveranno spazio la Casa di Comunità (di circa 2.270 metri quadrati) con l’individuazione delle seguenti aree omogenee: area delle cure primarie (medici di base, continuità assistenziale, Aft/Uca); area della specialistica (poliambulatori); area assistenza di prossimità (cure domiciliari, ambulatori infermieristici); area dei servizi generali (Pua e Cup); area materno infantile (consultorio e vaccinazioni). Sarà anche presente l’ospedale di comunità (di circa 800 mq) costituito da due moduli da 20 posti letto ognuno per un totale di 40 posti letto. È previsto il trasferimento dei 12 posti letto di ospedale di comunità attualmente esistenti nel presidio ospedaliero di Gubbio-Gualdo Tadino e dei 6 posti letto di RSA presenti presso l’Easp “Baldassini” in convenzione.

In un altro degli ampliamenti del complesso troveranno inoltre sede 10/12 posti funzionali all’Hospice (circa mq 1.260), pensati con camere singole di dimensioni adeguate ad accogliere il care giver, locali comuni, ambulatori e palestre di fisioterapia. I restanti due piani (circa mq 780) verranno riqualificati e destinati per attività residenziali, secondo le necessità del territorio. Nella palazzina ambulatori ed uffici amministrativi (cosiddetta palazzina a mattoncini a vista), il piano terra (circa 500 mq) è destinato al Servizio per le Dipendenze (Ser.D). Il piano primo (circa 300 mq) è adibito ad uffici amministrativi. Al piano secondo (circa mq 300) ci saranno spazi polivalenti messi a disposizione delle numerose associazioni di volontariato del territorio dedite al supporto dei servizi sociosanitari. Nella palazzina ambulatori (cosiddetta palazzina rosa) al piano terra (circa 480 metri quadrati), oltre alla postazione del 118, avrà sede il Centro diurno Alzheimer.

I piani primo e secondo (circa 920 metri quadrati) sono destinati al Servizio di Riabilitazione cardiologica, che afferisce alla Cardiologia del presidio ospedaliero di Gubbio-Gualdo Tadino, che serve un bacino di utenza regionale ed extraregionale, riqualificato negli spazi e nella funzionalità, con l’avvio anche di progetti di integrazione ospedale-territorio. Già operano in integrazione con la riabilitazione cardiologica l’Associazione “Amici del cuore” e la psicologia ospedaliera e cure palliative afferente al Distretto Alto Chiascio. Analogamente, l’Associazione nuova assistenza cardiopatici (Anaca) garantisce una preziosa collaborazione all’interno del Servizio. È previsto il coinvolgimento dei medici di medicina generale e l’attivazione della aggregazione funzionale territoriale (Aft), con l’assegnazione dell’infermiere di famiglia, al fine di attuare progetti di medicina di iniziativa relativa alla patologia cardiologica.

Il Piano di valorizzazione verrà portato avanti per stralci esecutivi dei lavori, procedendo intanto alla progettazione e al recupero dell’edificio storico e di quattro dei suoi cinque ampliamenti. Un’operazione di particolare valore che, scongiurando il degrado dell’ex ospedale dismesso nel 2008 con il trasferimento delle attività nell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino in località Branca, lo vedrà di nuovo occupato da attività sanitarie nel rispetto delle condizioni del lascito di monsignor Calai-Marioni.  La completa attuazione degli interventi previsti consentirà poi alla USL Umbria 1 di centralizzare in modo organico tutte le attività e i servizi territoriali, con significativi benefici per i cittadini, realizzando un comprensorio assistenziale, la Cittadella della Salute, in cui l’organizzazione della medicina territoriale risulta caratterizzata da una molteplicità di setting assistenziali riconducibili alla gestione del paziente con patologia cronica e/o multicronicità.

I contenuti ed obiettivi sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dalla presidente della Regione Donatella Tesei, dal vicepresidente Roberto Morroni, dall’assessore alla salute Luca Coletto, dal direttore generale della USL Umbria 1 Nicola Nardella e dal sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti. Presenti sindaci e amministratori di altri Comuni della fascia appenninica. 

La presidente Tesei ha parlato di «un ulteriore passo in avanti nella riorganizzazione della rete sanitaria regionale. Oggi abbiamo dato il via al percorso con cui ridaremo una seconda vita all’ex Calai  con un nuovo Piano con cui realizzeremo un ulteriore tassello del programma di potenziamento della sanità territoriale, rafforzando e rimodulando i servizi a misura del cittadino, rendendoli più vicini, fruibili ed efficaci».

Così il vicepresidente Morroni:  «Ho seguito passo passo il percorso che ha condotto alla costruzione e al varo del profilo del nuovo Calai ed oggi voglio condividere e salutare con soddisfazione questo momento che contribuisce a riaccendere per Gualdo Tadino e la fascia appenninica la speranza di un futuro di crescita e di sviluppo.  Una tappa di arrivo e allo stesso tempo di partenza».

Per l’assessore Coletto  «prende forma sempre di più la riorganizzazione della rete sanitaria regionale secondo il modello organizzativo che rafforza le strutture di prossimità assistenziale integrandole con le strutture ospedaliere per acuti . Viene finanziata infatti la ripartenza di un ex ospedale che sarà una vera Cittadella della Salute, garantendo una più ampia serie di servizi vicini alla popolazione».

La riqualificazione del Calai, ha affermato il sindaco Presciutti, assicurerà «servizi territoriali alle fasce più deboli della popolazione. Abbiamo raggiunto un traguardo importante per un’opera che servirà a tutta l’Umbria. Ora è importante operare in stretta sinergia per mettere a sistema le importanti risorse a disposizione per questo e altri interventi e che rappresentano un’occasione unica».

Con la Cittadella della Salute, ha spiegato il direttore generale Nardella, verrà realizzato «un polo sociosanitario ben individuabile dalla popolazione. Il piano per il Calai è una esperienza pilota e secondo le indicazioni ricevute dalla Giunta regionale rappresenterà il modello organizzativo da replicare per le altre strutture analoghe della rete umbra».

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