L’incredibile forza di Rebecca e il sogno condiviso con i genitori: «Intervento pienamente riuscito»

Dopo tre ore di operazione presso l’ospedale di Manhattan la massa tumorale della 19enne è stata rimossa con successo. L’INTERVISTA

di ELENA CECCONELLI

TERNI – Una vicenda che ha un lieto fine. Il nono intervento che Rebecca Antonelli, la ragazza ternana affetta da una rara patologia tumorale, esegue sin da quando è bambina. Un intervento che ha consentito di togliere la massa tumorale recidiva, vicino alla trachea della giovane. Operazione che ha costretto la 19enne e i suoi genitori a volare fino a New York, per una spesa di oltre 22mila dollari. Ma nessuna spesa è equiparabile o considerabile di fronte alla salute della propria figlia. Spesa, peraltro, come sottolineano i genitori stessi di Rebecca, possibile grazie all’immenso cuore e solidarietà dimostrato dai ternani e dalla generosità di quanti hanno reso possibile fronteggiare le cure della giovane. La mamma di Rebecca, Simona Finestra, tira un sospiro di sollievo e afferma con una voce emozionata e rasserenata:« Rebecca sta bene, ora ha bisogno di riposo, il decorso è da vedere ma sta andando bene. L’intervento è pienamente riuscito e speriamo che sia l’ultimo. Rebecca ha una forza indescrivibile, è sempre sorridente.».

«Siamo fiduciosi che le cose vadano bene e che sia l’ultima operazione che Rebecca esegue, essendo ormai il nono – prosegue la madre – Attualmente ha il drenaggio e domani ci sarà il controllo. Per una decina di giorni ancora staremo qui al Ronald McDonald House di New York che fornisce alloggi temporanei ai bambini che combattono il cancro e alle loro famiglie. Rebecca incredibile perché è sempre sorridente, ha una forza incredibile. Ci teniamo a ringraziare tutti, perché senza aiuto delle persone non sarebbe stato possibile tutto questo, a causa dell’alto costo di questi interventi».

«Il costo del medico per queste tipologie vascolari oscilla intorno ai15 mila dollari – spiega Simona – a cui vanno aggiunti 7 mila dollari per l’intervento e tutte le altre spese tra il prelievo, le visite, le medicine, per arrivare intorno ai 22 mila dollari. Il viaggio è stato quasi interamente finanziato dall’ United Aerlines che ci supporta da qualche anno e che ringraziamo, insieme a quanti hanno reso possibile questo “sogno”, la cura e l’operazione».

carabinieri terni

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