Luca Panichi, Il Mosaico e la fondazione Michele Scarponi insieme per la sicurezza sulle strade

Saranno organizzati degli incontri nelle scuole umbre e marchigiane per sensibilizzare i giovani

R.P.

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – L’unione fa sempre la forza. Nei giorni scorsi è stato sancito l’avvio della collaborazione tra l’associazione Il Mosaico e la fondazione Michele Scarponi, dedicata alla memoria del campione di ciclismo morto dopo essere stato travolto nel corso di un allenamento da un furgone nel 2017. Nei giorni scorsi, a Jesi, Marco Scarponi, fratello di Michele e segretario generale della Fondazione, ha accolto Carlo Reali e Luca Panichi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione Il Mosaico. Lo scopo dell’incontro è stato l’avvio ufficiale di una collaborazione sul tema caro a entrambe le realtà, la sicurezza stradale. La collaborazione, sancita anche dall’iscrizione del presidente Reali alla fondazione Michele Scarponi, svilupperà azioni educative nelle scuole umbre e marchigiane, con incontri già a partire dalla prossima primavera.

L’associazione Il Mosaico si è contraddistinta in Umbria per aver portato all’attenzione della comunità locale tematiche con risvolti sociali, non ultima quella legata al superamento delle barriere architettoniche. In particolare la tragedia di Nico Dolfi, un ragazzo di 21 anni di Città di Castello e membro dell’associazione, vittima della strada con altri tre suoi coetanei nel dicembre 2021 ha determinato la volontà dei membri de Il Mosaico di impegnarsi in prima persona per la sicurezza stradale delle giovani generazioni.

L’incontro è stato anche un’opportunità per l’associazione Il Mosaico di visitare la Ciclofficina della fondazione Michele Scarponi a Filottrano e approfondire la conoscenza di questo luogo di aggregazione e socialità, che presto verrà riproposto a Città di Castello coinvolgendo l’istituto Bufalini e l’amministrazione comunale.

La Fondazione Michele Scarponi per la sicurezza di tutti sulla strada è un dono che l’Aquila di Filottrano e la sua famiglia hanno voluto fare all’umanità. Per ricordare che la memoria di Michele è custodita dentro un futuro migliore. Nel nome di Michele, la fondazione lavora creando e finanziando progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale, a una cultura del rispetto delle regole e dell’altro e porta avanti iniziative che hanno al centro l’utente fragile della strada e della società. La Fondazione collabora con i Comuni, il mondo dello sport, la scuola, le forze dell’ordine, con gli organi statali deputati a controllare, mettere in sicurezza ed educare alla sicurezza stradale e con tutte le organizzazioni che hanno i medesimi obiettivi.

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