di Diego Diomedi
Prosegue il viaggio di Umbria7 nei 7 VIZI GASTRONOMICI, un tour nel mondo del gusto attraverso i sette vizi capitali. Si pensi a un pranzo o ad una cena, possibilmente tra amici, conoscenti o addirittura parenti. I 7 vizi, sotto forma gastronomica, usciranno tutti. Dalla gola all’invidia, dall’accidia all’avidità. Basta un banchetto per poter rappresentare i peccati capitali. Ma perderli è proprio un peccato…
Il Frantoio Bonamini, riconosciuto a livello italiano e internazionale per la qualità della sua produzione e l’impegno nella continua ricerca tecnica allo scopo di coniugare i suoi 60 anni di tradizione con le crescenti richieste di mercato, non poteva che accettare la sfida del Vittoriale degli Italiani e del suo presidente Giordano Bruno Guerri: realizzare un olio speciale con il frutto dei suoi olivi secolari.
“Poter prestare la nostra esperienza per questo progetto ci ha riempiti di soddisfazione” ha spiegato Giancarlo Bonamini, che insieme alla moglie Sabrina gestisce lo storico Frantoio di famiglia.
Sempre Bonamini: “Da sempre lavoriamo con standard di qualità altissimi e questa attenzione per i dettagli ci ha permesso di realizzare un olio dalle eccellenti proprietà”.
Il 30 dicembre, in occasione della chiusura dei festeggiamenti del 160° anniversario della nascita di d’Annunzio, al Vittoriale si è tenuta la festa ‘Come un oro caldo e fluido’, durante la quale è stata presentata anche la nuova produzione di olio del Vittoriale, estratto a freddo “dal puro frutto degli annosi olivi, Che cantan – pace! – in lor linguaggio muto…” (dall’Alcione di Gabriele d’Annunzio).
E per il 2024 le novità non si fermano qui, ci saranno infatti eventi, tasting, incontri e non solo, il tutto per dare sempre maggior risalto ad una azienda seria e ad un buon prodotto, premiato a livello internazionale, espressione di un territorio in grado di dar vita a prodotti d’eccellenza e molto spesso non considerato nel panorama olivicolo come invece dovrebbe.
Diego Diomedi vive a San Gemini, in Umbria. Storico dell’alimentazione e della gastronomia, collabora con “Umbria 7”, “Guide di Repubblica” e “Gambero rosso”. Ha preso parte come moderatore e come relatore a numerosi convegni e tenuto lezioni su tematiche enogastronomiche nelle scuole, all’Università e centri di formazione. Alunno di Massimo Montanari all’Università di Bologna, i suoi principali campi di ricerca sono la storia e l’antropologia alimentare. Collabora inoltre con diverse testate d’informazione. Per Edizioni Thyrus ha curato il libro “Conversazioni dantesche”.



