Ospedali integrati di Terni e Narni: la politica del fare

Cecconi (Fdi): «L’obiettivo specifico è decongestionare il Santa Maria e dare gambe al concetto di rete»

di Marco C. Cecconi*

TERNI – L’obiettivo numero uno resta naturalmente il nuovo ospedale di Terni ed il nuovo ospedale di Narni: obiettivo per il quale, dalla giunta regionale di centrodestra, arrivano – passo dopo passo – novità e finanziamenti (mentre, al contrario, l’amministrazione-Bandecchi è ferma ai proclami a vuoto della prima ora, nessuna traccia né dei progetti né dei soldi promessi, niente di niente).

L’obiettivo numero uno resta l’ottimizzazione dei servizi, la funzionalizzazione della rete regionale di presìdi territoriali di assistenza, il riequilibrio Terni-Perugia in termini di offerta al cittadino: obiettivo focalizzato concretamente dalla giunta-Tesei con il Piano di riorganizzazione della sanità umbra varato proprio a fine-anno. Un’ulteriore conferma del fatto che è il centrodestra, ancora una volta, a marcare la differenza, fondamentale, tra la politica del fare e tutto il resto…
Politica del fare, passo dopo passo: proprio quella politica che in queste ore posiziona al posto giusto un altro importante mattone nella costruzione della sanità umbra del futuro prossimo, con l’accordo tra l’Azienda Ospedaliera S. Maria di Terni e l’Ospedale di Narni. L’obiettivo specifico, questa volta, è decongestionare l’ospedale ternano, dare gambe al concetto di ‘rete’ ed integrare il più possibile le due strutture, per evitare o quantomeno ridurre il sovraffollamento che grava sul S. Maria ed accorciare così i tempi di presa in carico dei pazienti.
L’accordo sottoscritto in queste ore prevede che l’ospedale di Narni metta a disposizione del territorio un servizio di Pronto Soccorso h 24 (novità che allenterà di sicuro la pressione sulla medicina d’urgenza del S. Maria); prevede che a Narni siano disponibili fino a 35 posti-letto di medicina interna per ricoverare pazienti che provengano dal Pronto Soccorso dell’ospedale ternano (con una gestione comunque ‘unificata’ dei ricoveri in questione, che farà capo sempre a Terni); prevede infine – per la gestione dei cosiddetti codici ‘bianchi’ e ‘verdi’ – che venga ampliato (come organico e copertura oraria) il servizio di ambulatorio disponibile presso la ULS2 di via Bramante, attualmente disponibile solo dal lunedì al venerdì e solo fino alle 19 e che invece, nel quadro dei nuovi impegni sottoscritti il 10 gennaio, sarà erogato fino alle h 24 e si apre ad una flessibilità che può arrivare a coprire festivi, pre-festivi e orari notturni.

Soluzioni concrete, che partono dall’ottimizzazione ed il potenziamento dell’esistente: per dare risposte all’annoso problema del Pronto Soccorso, che a Terni si fa sentire come e più che nel resto d’Italia, mentre in contemporanea – spesso e volentieri – si registrano zero accessi al “Punto di primo intervento” di Narni. Una modalità operativa integrata tra i due presìdi che farà fare sicuramente un grande salto di qualità ai livelli di assistenza al paziente.
Problemi annosi. Soluzioni concrete, alle quali da mesi noi di Fratelli d’Italia abbiamo fornito il nostro fattivo sostegno, in una interlocuzione efficace con il centrodestra di governo alla guida della Regione.
È la politica del fare che piace a noi, l’unica degna di questo nome.

* Coordinatore comunale Fratelli d’Italia

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