R.P.
PERUGIA – Prima una pallonata in pieno volto al direttore di gara, poi un pestone al piede e infine una stretta di mano con troppa forza. Il tutto a causa di un cartellino rosso. Non l’ha passata liscia un giocatore del Norcia. Per quello che ha combinato nel corso e al termine della gara casalinga di domenica scorsa contro il Fabro Valdichiana, gara valevole per la prima giornata di ritorno del campionato di seconda categoria girone C (vinta dagli ospiti 1-2). Il calciatore violento si è beccato una maxi squalifica che lo vedrà lontano dai campi da gioco fino al 30 giugno 2028.
Il primo episodio, stando a quanto riportato nelle decisioni del giudice sportivo, è avvenuto al 23’ del secondo tempo. A gioco fermo, il giocatore, ha afferrato il pallone e lo sferrato «con violenza all’indirizzo dell’arbitro colpendolo al volto, così da procurargli dolore, soprattutto alla parte vicina all’occhio sinistro (dolore che durava fino alla fine della partita, protraendosi nel post-gara)». Ricevuto il cartellino rosso, l’uomo della squadra di casa, ha pestato «con forza il piede destro dell’arbitro (utilizzando soprattutto i tacchetti dello scarpino) causandogli volontariamente forte dolore». Al termine della partita, il calciatore è entro nell’area spogliatoi «ponendosi dinanzi alla porta di ingresso e, impedendo all’arbitro di passare, gli stringeva con forza la mano causandogli dolore». Al termine della partita l’arbitro è stato costretto a rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale di Terni per le cure del caso. Dopo visita medica ed esami di rito, gli venivano diagnosticati una contusione all’occhio sinistro e al piede destro e problemi della vista con conseguente prescrizione di vari farmaci e relative terapie – rispettivamente, di 20 e 40 giorni – riposo assoluto per 7 giorni e visita oculistica di controllo.
Pugno duro del giudice sportivo anche nei confronti di un altro giocatore di seconda categoria, questa volta del girone A. A beccarsi 12 giornate di squalifica è stato un giocatore della Taulantet. Al 51’ della gara in esterna contro il Fontignano (vinta 2-1 dai padroni di casa), il calciatore ha proferito «frasi irriguardose e minacciose all’indirizzo dell’arbitro. Subito dopo poggiava le mani sul petto dell’arbitro, in maniera irriguardosa, facendolo indietreggiare di un passo, ma senza provocargli dolore».


