R.P.
PERUGIA – La grande famiglia biancorossa si appresta a dare l’ultimo saluto a Mimmo Pucciarini, lo storico capo degli ultrà del Grifo scomparso il 1° gennaio all’età di 69 anni dopo una lunga malattia. I funerali di Mimmo sono infatti stati fissati per mercoledì 3 gennaio alle 15. L’addio al Capo verrà dato in quello che per decenni è stato il suo fortino, ovvero la Curva Nord dello stadio Renato Curi. Inoltre, dalle 15 di oggi (martedì 2 gennaio) sarà possibile rendere omaggio alla salma presso la casa funeraria della Ifa Passeri.
A esprimere il più profondo dolore per la morte di Pucciarini è l’Ac Perugia con una nota del presidente Massimiliano Santopadre: «Sin dal primo giorno del mio arrivo mi hai insegnato cosa era per te il Perugia. Era tutto. Oggi abbiamo perso tanto, una guida, un modo di essere, un amico. Spero che riusciremo ad onorarti. Sicuramente sarai per sempre con noi. Ciao Capo, ti voglio bene».
Toccante anche il messaggio del Centro coordinamento Perugia clubs: «”Mimmo Mimmo è il capo degli ultrà”, recita in coro il tifo Biancorosso, oggi più che mai, con una voce di un tono triste ma orgoglioso, di una intensità capace di risuonare alta per sempre, dono esclusivo di colui che ha lasciato un’orma eterna sui nostri cuori. Mimmo emblema di una passione, di un vessillo in due colori, bianco e rosso, drappo di una Città intera, allegoria di un calcio maggiore. Il Centro di Coordinamento Perugia Clubs lo piange insieme ai suoi cari e lo ricorda in balaustra come in trasferta facente funzioni di direttore d’orchestra, capace, appunto, di coordinare ed indirizzare una tifoseria intera, ricomponendo venti e correnti. Uno sguardo, braccia che si avviano, le mani si ricompongono, una voce che monta in grida di passione, nel seguire le sue indicazioni di guida, di leader, durante le partite così come in settimana, dentro e fuori lo Stadio. In grado, come nessun’altro, di guadagnarsi, da tutti, lo stesso rispetto che per primo portava a testa alta, per questo oggi pianto e rimpianto da tante tifoserie, non solo la nostra. Grazie Mimmo».


