TERNI – La città sempre più divisa. Tra chi segue Bandecchi e chi reagisce ai metodi Bandecchi. E a reagire, sabato pomeriggio in piazza delle Repubblica, sono stati tanti. Giovani a gridare “Bandecchi non ci rappresenta”. Rappresentanti politici del centro sinistra e del mondo delle professioni a manifestare «contro chi pensa di occupare le istituzioni democratiche, le più vicine ai cittadini, utilizzando metodi intimidatori e un linguaggio greve e aggressivo». «È una deriva inaccettabile e pericolosa». Donne a replicare alle parole pronunciate in aula dal sindaco sui tradimenti, sugli approcci “amorosi”, sulla “normalità” degli uomini che «se non tradiscono ti ammazzano». Consiglieri del Pd, del Movimento Cinque Stelle e Kenny. Apre Kenny la manifestazione, spiega la difficoltà di sedersi nei banchi, sebbene d’opposizione, di quell’aula. Racconta la vergogna. E affonda: «Loro non si vergognano». Non si riferisce solo al comportamento aggressivo e sessista di Bandecchi, torna sulla difficoltà a costruire un confronto civile in consiglio comunale. Pd, Verdi e sinistra, Psi, associazioni del territorio tra cui E se domani Terni hanno portato in scena la loro protesta mentre al PalaTerni Bandecchi affilava le armi per conquistare l’ Europa.








