di Francesca Cecchini
PERUGIA – Assisi, Città di Castello, Narni, Orvieto, Perugia, Spoleto, Todi e Tuoro sul Trasimeno, le città toccate da martedì 9 a domenica 14 gennaio dalle varie stagioni teatrali in Umbria. Tra gli altri, si spazierà tra commedie, comicità con il duo Lopez-Solenghi, musica con la tappa del tour di Moà e l’omaggio al Quartetto Cetra, l’Otello di Shakespeare con un cast tutto al femminile, danza, una messinscena sulle donne intraprendenti e valorose, teatro ragazzi e un’originale cena-spettacolo al Piccolo teatro degli Instabili.
Quando e dove: martedì 9 gennaio alle 21.15 al teatro Lyrick di Assisi
DOVE ERAVAMO RIMASTI «La sensazione più esaltante del nostro ultimo spettacolo, “Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show” è stata quella di avere di fronte a noi ogni sera non soltanto un pubblico empatico e festoso – le parole dei due protagonisti – ma una sorta di famiglia allargata, dei veri e propri parenti che hanno condiviso alcuni momenti della nostra avventura scenica con frammenti della loro vita. Ecco perché abbiamo voluto ripartire proprio da qui, non a caso l’abbiamo battezzato “Dove eravamo rimasti”. Questo nostro nuovo spettacolo proporrà numeri/sketch/brani musicali/contributi video, con alcuni picchi di comicità come una lectio magistralis di Sgarbi/Lopez, un affettuoso omaggio all’avanspettacolo, l’inedito Renato Zero di Solenghi o il confronto Mattarella/Berlusconi, inseriti nella nostra ormai collaudata dimensione dello show. Il filo conduttore sarà quello di una chiacchierata tra amici, la famiglia allargata di cui sopra, che collegherà i vari momenti di spettacolo».
Di Massimo Lopez e Tullio Solenghi con la collaborazione di Giorgio Cappozzo, sul aplco anche la Jazz Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio. Spettacolo sold out.

Quando e dove: mercoledì 10 gennaio alle 20.45 al teatro Comunale di Todi
OTELLO opera con la quale il Bardo ha consegnato alla letteratura occidentale uno dei suoi personaggi più archetipici: Iago. Attraverso di lui anche una riflessione spietata, eppure carica di pietas, sulle debolezze umane e sull’imprevedibile capacità che abbiamo di generare il male e di accoglierlo come insospettabile parte di noi stessi. La potenza del triangolo Otello-Iago-Desdemona sta nella corsa verso la distruzione di sé e degli altri, in un gioco che trasforma l’immaginazione in realtà e la realtà in immaginazione.
Di William Shakespeare, una produzione del Teatro stabile dell’Umbria realizzata con il contributo speciale della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, diretta da Andrea Baracco e interpretata da un cast tutto al femminile: Valentina Acca, Flaminia Cuzzoli, Francesca Farcomeni, Federica Fracassi, Federica Fresco, Ilaria Genatiempo, Viola Marietti e Cristiana Tramparulo. Prevendite: sito Tsu

Quando e dove: mercoledì 10 gennaio alle 20.45 al teatro nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto
CETRA… UNA VOLTA La musica, le canzoni, le parodie memorabili dell’indimenticabile Quartetto Cetra sono riproposti in questo spettacolo da tre interpreti eccezionali che costituiscono un concentrato esplosivo di bravura, simpatia, bel canto e trascinano il pubblico nell’epoca splendente dei grandi varietà televisivi. Un omaggio al mitico quartetto che, dopo la morte di Lucia Mannucci, chiude la meravigliosa parentesi di un gruppo che ha fatto veramente la storia della televisione e del teatro italiano. Per questo ancora una volta si sono riuniti i Favete Linguis, il trio vocale composto da Stefano Fresi, Toni Fornari ed Emanuela Fresi i quali, fin dall’inizio della loro carriera, si sono ispirati al Quartetto Cetra, ricalcando il loro peculiare stile comico-parodistico. In questo spettacolo interpretano tutte le canzoni di maggior successo dei Cetra e si esibiscono altresì in esilaranti parodie musicali, sempre ricalcando lo stile raffinato ed elegante del quartetto.
Regia Augusto Fornari. Prevendite: sito Tsu

Quando e dove: mercoledì 10 gennaio alle 21 al teatro Giuseppe Manini di Narni e giovedì 11 e venerdì 12 gennaio alle 20.45 al teatro Sergio Secci di Terni
IL FU MATTIA PASCAL «Posso dire che da allora ho fatto il gusto a ridere di tutte le mie sciagure e di ogni mio tormento. Sono state proprie le parole che Pirandello fa dire al suo protagonista a suggerirci la chiave per raccontare le vicende di Mattia Pascal – la nota di regia – Abbiamo voluto sperimentare un linguaggio che potesse essere accessibile a tutti. Con l’obiettivo di allontanarci dalla visione polverosa erroneamente associata ad alcuni capolavori letterari, abbiamo scelto un punto di vista vitale e dinamico di questo “caso davvero strano”, ambientando il testo lungo il ‘900 per assecondare la contemporaneità dei temi trattati nell’opera: il rapporto con la propria identità, ma anche la rinascita, dopo lo sconvolgimento delle nostre vite negli ultimi due anni. Mi trasformerò con paziente studio sicché, alla fine, io possa dire non solo di aver vissuto due volte, ma di essere stato due uomini diversi. Pascal sembra chiedere quindi non solo un’altra possibilità di ricominciare da capo o di correggere gli errori del passato. Ma vuole anche abitare un’altra persona, nuova, diversa, sconosciuta».
Dal romanzo di di Luigi Pirandello in una versione energica, divertita e ironica, con Giorgio Marchesi, drammaturgia musicale eseguita dal vivo da Raffaele Toninelli, adattamento Giorgio Marches, regia Giorgio Marchesi e Simonetta Solder. Prevendite: sito Tsu
Quando e dove: giovedì 11 gennaio alle 20.45 al teatro degli Illuminati di Città di Castello
NOTHING tratto da “Re Lear di William Shakespeare”, nelle mani del collettivo di danza si trasforma in una drammaturgia coreografica capace di inserirsi come un cuneo nelle pieghe della realtà, un duello fisico fra corpo e parola, movimento e spazio scenico. Il titolo evoca il “niente” pronunciato da Cordelia, la parola che da inizio alla distruzione del conosciuto e che apre le porte al nuovo, al sovversivo, ad un ordine che non era prestabilito. “Nothing” è una riflessione profonda sulla possibilità di ricominciare rinnegando il potere dei padri e l’eredità che ne resta in modo da demolire l’idea di un classico che ci sovrasta, (le leggi dei Padri) e trovare un nuovo dialogo in maniera spudorata e veramente definitiva, per lasciare che il presente diventi il nuovo classico.
Regia e coreografia di Michela Lucenti, drammaturgia Balletto Civile, creato e interpretato da Fabio Bergaglio, Daniele Boccardi, Attilio Caffarena, Maurizio, Camilli, Maurizio Lucenti, Michela Lucenti, Alessandro Pallecchi, Emanuela Serra, Giulia Spattini. Prevendite: sito Tsu

Quando e dove: da giovedì 11 a domenica 14 gennaio alle 20.30 al Piccolo teatro degli Instabili di Assisi
MATRIMONIO D’INVERNO – DIARIO INTIMO cena-spettacolo per 26 spettatori a messinscena. “Matrimonio d’inverno” è un diario di vita quotidiana, quella di Stefano Pasquini e di PaolaBerselli (entrambi sul palco), scritto durante l’inverno 2008-2009, dopo vent’anni di vita in campagna e dieci di teatro fatto in giro per l’Italia e l’Europa. Ma è anche il racconto dell’amore che lega i due protgonisti e che li lega alle Ariette, ai loro campi e ai loro animali, ai loro amici e ai loro compagni di vita. Amore per il teatro, la cucina, l’agricoltura. Amore per il tempo che passa e trasforma la vita, i corpi, i pensieri e i sentimenti. Uno spettacolo intimo e delicato, fragile e sincero.
Regia di Stefano Pasquini, anche interprete con Paola Berselli. Prenotazioni: 333 785 3003

Quando e dove: venerdì 12 gennaio alle 20.45 al teatro nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto
INFERNO L’inferno nella cultura occidentale è il luogo dell’immaginario che più di ogni altro ha offerto spunti a predicatori, illustratori, pittori, scultori, narratori, registi, musicisti. È il luogo dell’espiazione delle colpe morali e materiali in cui i malvagi vengono puniti e il bene trionfa sul male. È il luogo del sovvertimento e del caos nella cui rappresentazione tutto può coesistere. Ma sarebbe poco credibile oggi una rappresentazione del male come regno di un diavolo sulfureo munito di coda, corna e forcone. L’Inferno è qui, e assomiglia molto al Paradiso. È ciò che spinge a fare ogni sforzo per apparire ogni momento più bravi, più giusti, più belli, più forti, più attraenti, più responsabili, più umili, più intelligenti, che spinge a competere per ottenere gratificazioni morali, sociali, economiche, affettive. Di qui l’idea di “Inferno”, una tragedia in forma di commedia – seducente, piacevole, coinvolgente, brillante e divertente – sull’invadenza dell’ego.
Coreografia, regia, progetto video di Roberto Castello in collaborazione con Alessandra Moretti, danzatori Martina Auddino, Erica Bravini, Riccardo De Simone, Susannah Iheme, Michael Incarbone, Alessandra Moretti, Giselda Ranieri. Prevendite: sito Tsu

Quando e dove: dal 12 al 14 gennaio al teatro Francesco Morlacchi di Perugia (venerdì alle 20.45, sabato alle 18 e domenica alle 17)
SE NON POSSO BALLARE… NON È LA MIA RIVOLUZIONE In scena donne intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a
volte incomprese, che hanno lottato per raggiungere traguardi che sembravano inarrivabili, se non addirittura impensabili. Donne valorose che seppure hanno segnato la storia, contribuendo all’evoluzione dell’umanità, per uno strano sortilegio raramente vengono ricordate, con difficoltà appaiono nei libri di storia e tanto meno sono riconosciute come maestre e pioniere. Mary Anderson ha inventato il tergicristallo. Lillian Gilbreth la pattumiera a pedale. Maria Telkes i pannelli solari. Ci sono Marie Curie, Nobel per la fisica, e Olympe De Gouges che scrisse la “Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina”. Ci sono Tina Anselmi, primo ministro della Repubblica italiana; Martha Graham che fece scendere dalle punte e Pina Bausch che descrisse la vita danzando. E poi c’è Maria Callas con la sua voce immortale come immortale è il canto poetico di Emily Dickinson, e c’è la fotoreporter Ilaria Alpi. Le sorelle Bell: Vanessa e naturalmente Virginia, la Woolf. Entrano una dopo l’altra, chiamate con una citazione, un accento, una smorfia, un lazzo, una canzone, una strofa, un ricordo, una poesia, un gemito, una risata. O solo col nome, che a volte non serve aggiungere altro. Entrano ciarlando e muovendo le vesti, mentre in scena si avvicendano i cambi di stagione. Si aggirano come fossero, finalmente, felici tutte, per dirla con Elsa Morante che è lì con loro. Entrano come danzando Anna Politkovskaja, Hannah Arendt, Mae West, Anna Frank, Marlene Dietrich, Artemisia Gentileschi e molte, molte altre, fino a farci girare la testa e arrivare a essere più di… cento! Una al minuto. Tante eppure non ancora tutte le valorose che Lella Costa, in uno spettacolo di grande virtuosismo, riesce ad evocare con la voce e con i gesti, invitandole come un gran cerimoniere, a entrare e ballare con lei. Perché, come disse magistralmente e per sempre una di loro, Emma Goldman, se non posso ballare questa non è la mia rivoluzione.
Ispirato a “Il catalogo delle donne valorose” di Serena Dandini, progetto drammaturgico e regia di Serena Sinigaglia. Prevendite: sito Tsu
Quando e dove: sabato 13 gennaio alle 21.30 al teatro Mancinelli di Orvieto
MOVEMENTS OF ART tappa del tour teatrale della cantante e autrice Moà. Dopo un percorso ricco di eventi, connessioni ed esperienze eterogenee, Martina Maggi, in arte Moà, decide di continuare il proprio viaggio portando la sua musica in teatro. “Movements of Art” è un viaggio tra i brani dell’artista, in una dimensione intima ed acustica. La cantautrice racconta il suo percorso discografico e il cuore del suo scrivere: il coraggio delle donne che tanto la ispirano, protagoniste indiscusse di ogni canzone. Saranno con lei sul palco musicisti professionisti e di talento: Emanuele Tienforti (batteria e percussioni), Matteo Bassi (basso elettrico), Lorenzo De Angelis (chitarra acustica ed elettrica), e Simone Gianlorenzi (chitarra elettrica ed acustica). Prevendite su circuito TicketItalia

Quando e dove: sabato 13 gennaio alle 21.15 e domenica 14 gennaio alle 17 al teatro Lyrick di Assisi
IL MARCHESE DEL GRILLO Dopo il grande successo di pubblico e critica e i ripetuti sold out, torna in scena “Il Marchese del Grillo”, per la regia di Massimo Romeo Piparo e con il travolgente talento di Max Giusti. Un omaggio a Roma e alla romanità, nonché alla tradizione gloriosa della commedia all’italiana che riporta sulla scena e all’affetto del pubblico uno dei personaggi più amati e radicati nella storia della Città Eterna: il marchese Onofrio del Grillo, nobile carismatico, irrimediabilmente ozioso e dispettoso, impudico e sfrontato, farà sorridere e riflettere con la sua maschera dolce amara. Lo spettacolo, tratto dal celebre film del 1981 di Mario Monicelli, con Alberto Sordi, campione di incassi e di risate, narra la vicenda, ispirata a una figura storica realmente esistita, il nobile carismatico, irrimediabilmente ozioso e dispettoso, impudico e sfrontato, che farà sorridere e riflettere con la sua maschera dolce amara.
Di Massimo Romeo Piparo e Gianni Clementi, regia di Massimo Romeo Piparo, con Max Giusti. Prevendite: TicketItalia e TicketOne
Quando e dove: sabato 13 gennaio alle 21.15 e domenica 14 gennaio alle 17.15 al teatro Franco Bicini di Perugia
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA SBORNIA Pasquale Grifone riceve in sogno la visita di Dante Alighieri il quale suggerisce all’uomo quattro numeri da giocare al lotto, ma sottolineando che essi rappresentano anche la data della morte di Pasquale, che avverrà a breve. I numeri vengono effettivamente estratti e i Grifone diventano milionari per la gioia dei due figli, Arturo e Gina, e della cinica moglie Filomena, ma non di Pasquale che vede la sua fine ormai imminente e non riesce a capacitarsi per le poche attenzioni che la famiglia dedica al suo dramma personale. Un perfetto meccanismo comico, in cui battute e gag sono sapientemente dosate e amalgamate tra loro, messe al servizio di alcuni dei topoi ricorrenti della poetica eduardiana: la smania di facile successo (attraverso il gioco d’azzardo in questo caso), le conflittualità familiari, la creduloneria e l’assuefazione alla facile superstizione che caratterizza gli esseri umani, i confini assai labili tra dimensione onirica e realtà, spesso e volentieri tra loro coesistenti.
Di Eduardo De Filippo, con la compagnia Le voci di dentro, regia di Gianni Bevilacqua. Prevendite: 075 5736794 – 333 3879119

Quando e dove: domenica 14 gennaio alle 17 al teatro di Figura di Perugia
LA FAVOLA DELLE NUVOLE E DEL PROFUMO Esopo, Fedro, La Fontaine, Basile, i Fratelli Grimm, Charles Pearrult, tanto per ricordare alcuni tra i maggiori inventori di favole della nostra storia, autori che ci hanno regalato un patrimonio di vicende che gli uomini si raccontano da secoli, senza che le stesse abbiano perso di forza, magia e significato. “La Favola delle Nuvole e del Profumo”, con tutta la modestia che il caso richiede, si inserisce in questo solco narrativo e vuole essere una favola moderna, un’altra ancora, perché il piacere di inventare e raccontare non può essere limitato ad un momento della storia, continua con la vita stessa e da questa trae spunto e origine.
Spettacolo della compagnia Proscenio Teatro, testo di Marco Renzi, con Enrico Verdicchio, Roberto Rossetti, regia di Giacomo Zito.

Quando e dove: domenica 14 gennaio alle 17 al teatro Bertolt Brecht di Perugia
BRICIOLE DI FELICITÀ Non lontano da qui, in un bosco di case sospese, irrompe all’improvviso il Venditore di Felicità. Vende felicità in barattolo! “Ma come… la felicità si vende?” Gli abitanti del villaggio la comprano, ne hanno un gran bisogno! Peccato però che i barattoli siano vuoti! Ma dov’è finita la felicità? Chi l’ha presa? Dove si trova? Ai piedi delle case sospese, nel “buco”, vive Ohibò. Ohibò è strano, non parla la lingua degli abitanti delle case sospese ed è diverso da loro…sembra felice. Che abbia preso lui la loro felicità? Inizia così un’avventura che porterà gli abitanti del villaggio ad uscire dalle loro case e a relazionarsi tra loro, a parlarsi e infine a conoscersi davvero. Quando scopriranno il segreto di Ohibò si accorgeranno di aver scoperto il segreto della felicità.
ispirato a “Il Venditore di felicità” di Davide Calì e Marco Somà, di Anna Maini, con Alessia Candido, Matteo Piovani,pupazzi Marco Lucci. Prevendite: VivaTicket

Quando e dove: domenica 14 gennaio alle 18 al teatro dell’Accademia di Tuoro sul Trasimeno
BUBIKOPF – TRAGEDIA COMICA PER PUPAZZI Bubikopf è il nome dell’iconica acconciatura che portavano tutte le donne alla moda, nel periodo storico in cui il cabaret tedesco ha raggiunto il suo apice. Bubi canta per strada per qualche spicciolo, ma il suo talento la porta ben presto dalla strada al palcoscenico, grazie alla benevolenza di Hullo: lui è il capocomico di una piccola compagnia di cabaret, che si arrabatta per sopravvivere in tempi assai difficili. Infatti, la vita di questi artisti è costantemente messa in pericolo dall’ascesa, rapida e violenta, dei Cani Sciolti, un gruppo armato reazionario. Fra paure e sacrifici, giungono al debutto di un nuovo sfavillante show, la loro ultima chance per sopravvivere: dimenticando la fame e le avversità, si sentono vivi solo nei gloriosi momenti trascorsi sul palco. La loro è una vita consacrata all’arte, ma… ce la faranno?
Un’innovativa e sorprendente produzione, nella quale le molteplici possibilità comunicative e la poetica magia del teatro di figura trovano la loro massima espressione.
Regia di Neville Tranter, con Silvia Fancelli e Damiano A. Zigrino. Prevendite: sito Tsu
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