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TERNI – Sul Palaterni il Comune alza le mani. «La struttura non dipende da noi, la gestisce il concessionario».
Dura legge ma la legge della convenzione a suo tempo firmata dall’ amministrazione Latini. Il Comune ha promosso a suo tempo il project financing, è il proprietario, ma per 30 anni il concessionario è la Salc del gruppo Salini che di fatto ha realizzato il palazzetto da oltre cinquemila posti e riqualificato l’ intera area.
Chi bussa a Palazzo Spada per organizzare manifestazioni nella bella struttura sportiva ha sbagliato indirizzo. È successo qualche tempo fa ad un’associazione di arti marziali che voleva realizzare un evento nazionale. Ma non sarebbe l’ unica.
Palazzo Spada a tutti fa sapere: «Il Comune non ha alcun diritto su questo impianto che è, come da convenzione stipulata nel passato dalla precedente amministrazione, nella piena disponibilità del concessionario per tutti gli aspetti gestionali.
Il Comune può solo svolgere una funzione di collegamento tra le legittime richieste che arrivano dalle associazioni sportive e culturali e il concessionario. Il Comune – come da convenzione che ci siamo trovati a gestire – non ha alcun diritto sulle giornate di utilizzo della struttura, sulle eventuali priorità, sui costi. Al Comune spetta invece una funzione di monitoraggio affinché la struttura non sia oggetto di depauperamento, così come purtroppo avvenuto, sempre nel passato, per altre infrastrutture sportive».
Il Comune si augura che presto il concessionario trovi piena operatività anche nella gestione della struttura. I cui costi, vista la dimensione, non sono contenuti: si parla di 6 mila euro al giorno.
Finora l’ unico che ha potuto calare le fiches pesanti sul tavolo è stato l’ imprenditore Stefano Bandecchi. Lui il Palaterni lo voleva gestire 365 giorni l’ anno ma poi ha dovuto fare un passo indietro per il conflitto di interessi essendo anche il sindaco di Terni. Si è dovuto accontentare, come è noto, di affittarlo per 100 giorni l’ anno.


