«Sulla sanità pubblica la Tesei ha alzato le mani»

Il Pd: «Non c’è neanche mezzo servizio in più»

TERNI – Un gioco di prestigio. Così in sostanza è stata definita dal Pd ternano la delibera regionale sulla sanità, quella della riorganizzazione territoriale. Per il Pd ternano i posti letto annunciati da Palazzo Donini altro non sono che una ridistribuzione, tagliando le unità presenti negli ospedali di base e assegnando trenta posti in più a quello di Perugia. Così come individuando gli 80 posti della clinica su Terni.

Pd durissimo. Che denuncia la mancanza della redazione di un vero e proprio piano sanitario regionale, che al momento manca. A parlare nella conferenza stampa di lunedì pomeriggio a palazzo Spada, la consigliera comunale Maria Grazia Proietti, il segretario  comunale Pierluigi Spinelli, Riccardo Brugnetta, la rappresentante della segreteria nazionale del Pd, Marina Sereni.  «Gli Umbri e in particolare i ternani rinunciano sempre di più a curarsi, soprattutto gli over 65, in quanto la sanità pubblica è intasata dalle liste di attesa e la sanità privata non sempre è alla portata di tutti». Un quadro desolante che passa per le file estenuanti ai pronto soccorso, con il caso drammatico di quello di terni, che ormai non ha più alcun filtro sul territorio dopo lo smantellamento di quelli di Amelia e Narni. La sanità pubblica sempre di più Calimero in una realtà che pure abbonda di persone anziane e che ancora non si è ripresa dal duro scossone dell’emergenza Covid.

L’aeroporto vola sopra i 500mila passeggeri, Milano e Lamezia (sono 40mila gli umbri con origini calabresi) sono realtà. Ma Proietti rema contro

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