TERNI – Sulla “soffiatura” dell’ inceneritore Bioter – l’operazione di preaccensione che ha portato alla riattivazione delle emissioni – soffiano un mare di polemiche.
Il vicesindaco Riccardo Corridore, di Alternativa Popolare, al termine della “irruzione” di sabato nell’ impianto di Maratta si scatena contro i Cinque Stelle: «Gravissimo che il consigliere regionale Thomas De Luca parli di una intesa tra il Comune e la Regione per la riapertura dell’ impianto Bioter.
È un grandissimo bugiardo. Un mentitore del genere non ha dignità umana. Lei è uno sciacallo politico. Lei dice puttanate. Il Comune non hai mai aperto alcun tavolo di concertazione per l’inceneritore, noi non ne sapevamo nulla, l’autorizzazione spetta alla Regione, comunque noi ci incateneremo per impedirlo».
Corridore ribadisce che il Comune ha pronta l’ ordinanza per stoppare sul nascere la riattivazione di Bioter.
Alle bordate del vicesindaco risponde il M5S: «Piena solidarietà e supporto al consigliere regionale De Luca per i violenti e gravissimi insulti ricevuti dal vicesindaco di Terni, durante uno sfrenato quanto allucinante turpiloquio postato in un video su Facebook. Offese pesantissime e inaccettabili che nulla hanno a che fare con la dialettica e lo scontro politico. La “colpa” sarebbe quella di aver rilevato che erano in corso attività prodromiche alla riattivazione del secondo inceneritore e di aver detto che il Comune stava partecipando a tavoli con la Regione in merito alla riattivazione. Nonostante il fumo che da giorni fuoriusciva dal secondo inceneritore (ex Printer) e nonostante le molteplici denunce social da parte di singoli cittadini che da ore si rincorrevano sul web, la giunta comunale si è accorta solo dopo il comunicato del M5S dell’attività in corso nell’impianto, negando di essere al corrente di qualsiasi cosa e accusando il M5S di atti di sciacallaggio. Salvo poi precipitarsi ad annunciare un’ordinanza di chiusura dell’impianto. Ordinanza di cui non ci sarebbe stato bisogno se il nostro fosse stato solo atto di sciacallaggio. Paradossale poi che il sindaco Bandecchi perseveri nel sottolineare la differenza tra inceneritori, a cui si dice contrario, e termovalorizzatori per i quali invece sarebbe favorevole. Posto che dal punto di vista del rispetto della normativa sulle emissioni non vi è alcuna differenza, forse lo stesso sindaco ignora che l’impianto in questione sarebbe, usando il suo lessico, proprio un termovalorizzatore con recupero energetico. Emerge dunque una estrema confusione in seno alla giunta comunale».


