Taglio del nastro del cavalcavia: «Vengo anche io? No tu no»

«L’assesore Melasecche non è gradito». Nuovo scontro Comune Regione

TERNI – «Lei è persona non gradita». Firmato Comune di Terni e inviato all’ assessore regionale Enrico Melasecche.
L’ inaugurazione di venerdì, del nuovo cavalcavia del collegamento Maratta-Gabelletta, è stata preceduta da una clamorosa polemica. L’ opera è stata progettata e diretta dal Comune di Terni. Gli 850mila euro necessari realizzarla sono stati assicurati dalla Regione nell’ ambito di un accordo di programma da 6 milioni e mezzo di euro. Tutto bene fino al taglio del nastro di venerdì.
Un paio di giorni prima l’ assessore comunale ai Lavori pubblici, Giovanni Maggi, scrive al suo collega regionale Melasecche e dice che non è gradito. Palazzo Spada sarebbe rimasto indispettito da alcune esternazioni social del super assessore leghista che dava degli incapaci agli attuali amministratori comunali.
Al momento del taglio il vicesindaco, Riccardo Corridore, ci mette il carico sopra: «Solo oggi si può utilizzare il collegamento e il cavalcavia perché quello inaugurato nel 2018 lo si è dovuto demolire perché non era adatto ai livelli stradali. Soldi sprecati. Siamo stati noi a riparare a un danno della precedente amministrazione, in particolare dell’ assessore Melasecche».
In soccorso di Melasecche che, prima di andare in regione è stato assessore comunale ai Lavori Pubblici nella giunta Latini, interviene la Lega. Che parla di ennesima caduta di stile dell’ amministrazione Bandecchi:
«Il vicesindaco Corridore taglia il nastro di opere finanziate dalla Regione e avviate dalla precedente amministrazione comunale di centrodestra. Vergognoso sentire lui e la sua giunta prendersi dei meriti che non hanno sulla riapertura al traffico veicolare del nuovo cavalcavia. Quando non sei in grado di produrre progetti propri, puoi solo accontentarti di ciò che persone più brave di te hanno lasciato in eredità. Affermare che l’assessore della Lega Melasecche ‘non è persona gradita’ all’inaugurazione del tratto è cosa gravissima. Ennesima caduta di stile di chi sta governando la città tra figuracce e dilettantismo e non vuole riconoscere il lavoro degli altri».

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