DI MARCO BRUNACCI
TERNI – L’opposizione è decisiva per la qualità del governo. Determina il livello del confronto democratico. Se si deve inventare situazioni, vuol dire che il Governo sta governando bene. Dal generale al particolare: se M5s per attaccare la Regione deve vedere “Camin che fumano” (Cochi e Renato) dove non hanno neanche acceso una sigaretta, vuol dire che anche loro sono convinti che Tesei sia Santa Donatella, patrono dell’ambiente (soprattutto a Terni).
I fatti.
1. Una nota del segretario De Luca grida allo scandalo: stanno riattivando il secondo inceneritore a Terni, come avevamo detto noi. Le prove? Stanno facendo manutenzione dell’impianto.
2. L’allarme suona forte e chiaro. O è vero o è un granchio. Passa un po’ di tempo e si intravedono prima le chele, poi la corazza, infine anche le zampette. Granchio?
3. Si scopre che interventi sull’impianto possono essere anche in corso, ma potrebbero essere propedeutici alla chiusura totale.
4. Sul posto – è vero – si sono recate le autorità regionali preposte al delicatissimo ramo ambientale, ma per verificare se l’autorizzazione – data – a una normale manutenzione meccanica senza emissioni, fosse diventata una manutenzione con emissione (ragionevolmente minima) da una caldaia. Il che potrebbe portare a provvedimenti, ma non certo per la riaccensione dell’inceneritore che semplicemente non c’è stato.
5. I punti fermi sono invece i seguenti due:
a) il secondo inceneritore di Terni non è stato riacceso, né al momento può avere la ben che minima possibilità di esserlo.
b) qualora la perfida Regione nemica dell’ambiente, o qualche altro soggetto distributore di mele avvelenate da far sembrare la matrigna di Biancaneve un’orsolina, volessero ripristinare il secondo inceneritore potrebbero farlo solo con una nuova autorizzazione.
6. In mancanza della nuova autorizzazione e a Terni qualcuno provasse a riaccendere il secondo inceneritore interverrebbero i Nas, l’Esercito, l’Arpa, la Protezione civile, le Forze Armate, la Forza interposizione dell’Onu e anche i Navy Seals.
6. Invece per avere la nuova autorizzazione il percorso è così lungo e tortuoso che anche Giobbe in persona, pur di non affrontarlo, chiederebbe il prepensionamento senza neanche l’aiuto di Salvini.
Conclusione: l’opposizione ha il dovere di incalzare il Governo, ma se non ha argomenti e confonde la propria idea con la realtà, fa un grande favore al Governo. Tesei ringrazia e si appunta la medaglia al petto.


