Torna il cantiere in piazza Tacito, anche se per lavori di ordinaria manutenzione

Gli operai, dentro la Fontana dello Zodiaco, ci resteranno per circa due mesi. LE FOTO

TERNI – La recinzione da cantiere sulla fontana di piazza Tacito e la comunicazione di Asm: «Previsti lavori per circa due mesi». Li farà Asm, incaricata di effettuare tutta una serie di interventi di manutenzione ordinaria come da affidamento del 26 ottobre, ma anche qualcosina di più. Perché Asm – lo dice la stessa Azienda nella nota stampa dell’8 gennaio –  «si occuperà di mettere una speciale guaina nella superficie interna delle colonne che sorreggono il catino superiore», oltre che  della pulizia del catino superiore e inferiore. «Il montaggio del ponteggio e recinzione del cantiere inizierà la mattina del 15 gennaio, quando verrà svuotato anche il catino inferiore» – nella stessa nota. Infatti, il 16 mattina la fontana è già recintata e il ponteggio in costruzione.

 Federico Nannurelli, commentano un articolo di Umbria7, ne approfitta per sottolineare che i lavori, programmati, fanno parte di un «piano di manutenzione ordinaria che il monumento deve avere periodicamente e che mira alla sua conservazione». Soprattutto, Nannurelli: «Non c’è nulla che non va. Il monumento per come concepito, necessita di tali azioni sia per la sua esposizione agli agenti esterni, sia per l’azione delle acque che se pur trattate non possono annullare del tutto i depositi».

Ma due mesi, ai ternani, sembrano tanti.  Anche la recinzione è una novità. Non torna il termine “ordinario”, insomma. Per il resto è tutto normale: i ternani sono abituati a vedere la loro fontana imbracata, senza acqua e con gli operai a fare avanti e indietro sui mosaici. D’altro canto durante i due mesi previsti da Asm si dovrà anche riverniciare il castello. La “pittura” non la farà l’azienda partecipata, ma la ditta Pallozzi a proprie spese, dopo aver concordato l’intervento “riparatore” con il Comune di Terni.  La necessità di verniciare le parti metalliche dell’opera monumentale di Ridolfi  e Fagiolo nasce dal fatto che la zincatura non ha retto: si era staccata in diverse parti consegnando un colore giallastro alla fontana restituita alla città solamente alle fine di dicembre del 2021 e dopo 10 anni di stop.

L’amministrazione Bandecchi non ha fatto passare un altro decennio. Appena gli si è presentata l’occasione, quell’affidamento ad Asm per la manutenzione ordinaria delle quattro principali fontane di Terni, ha fatto partire i lavori. Le foto di Umbria7

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