R.P.
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Per uno strumento ormai diventato fondamentale per la vita di ogni giorno serve una raccomandazione dal cielo speciale. Continua l’impegno del parroco super tecnologico, don Giorgio Mariotti ad un corretto e responsabile utilizzo di telefonini, tablet, computer ed altre tecnologie di comunicazione.
Accanto alla tradizionale benedizione di cellulari e affini, prima iniziativa del genere in Italia dal 2015, il sacerdote ha deciso di aggiungere alle celebrazioni religiose in onore di San Biagio (protettore della gola e patrono degli specialisti otorinolaringoiatri) con annesso concorso dedicato alle buone notizie, un ulteriore e concreto passaggio con la consegna ai fedeli che lo vorranno di un adesivo benedetto da attaccare dietro al proprio dispositivo vocale e video con l’immagine del santo ed una frase eloquente: «Benedici Signore Gesù, per intercessione di San Biagio, questo mio smartphone». Un vero e proprio “bollino celeste” di qualità per tenere sempre alta l’attenzione su quelli che possono essere gli effetti sulla salute delle persone provocati dall’utilizzo regolare gli strumenti delle comunicazioni e sul dilagare di un uso distorto e talvolta pericoloso, specie per i più piccoli e i giovani, di messaggi e comunicazione e intelligenza artificiale, come richiamato lo scorso 24 gennaio da Papa Francesco in occasione della giornata delle comunicazioni sociali.
Nell’invitare i fedeli a prendere parte come ogni anno, la prima domenica di febbraio, alle celebrazioni liturgiche in occasione di San Biagio e della festa a lui dedicata, dalla propria pagina Facebook “Parrocchia di Nuvole”, il sacerdote cybernauta, anticipa alcuni contenuti della sua omelia dedicata in parte, dopo la benedizione dei cellulari e gli adesivi, ai nuovi programmi sull’intelligenza artificiale «che possono diventare indicatori di strade sbagliate».
«In concomitanza della Festa di San Biagio, protettore della gola – precisa Don Giorgio – come negli anni passati, verrà data la benedizione alle persone e a tutti i nuovi mezzi di comunicazione, cosi che nella fede le persone possano essere preservate da eventuali danni che questi mezzi potrebbero procurare e portare invece il bene e la verità. Verrà anche regalato un adesivo benedetto che, chi vuole, potrà applicare dietro al proprio telefonino».
Domenica 4 febbraio, appena terminata la celebrazione della messa prevista per le 11.15, dopo aver benedetto come nell’uso consueto tutti i bambini, don Giorgio benedirà la gola dei fedeli e aspergerà con l’acqua santa i fedeli presenti con cellulari e smartphone in mano. E’ infatti tradizione che i fedeli si rivolgono a San Biagio nella sua qualità di medico per la guarigione delle malattie fisiche e in particolare delle malattie della gola, di cui il santo è tra i quattordici santi ausiliatori. Infatti durante la sua celebrazione liturgica, in diverse chiese i sacerdoti benedicono le gole dei fedeli accostando ad esse due candele, motivo per cui San Biagio è anche patrono degli specialisti otorinolaringoiatri.
Il parroco hi-tech, diventato prete a 59 anni, dopo aver chiuso un’attività commerciale, prosegue precisando che «queste antiche e semplici tradizioni della religiosità popolare hanno contribuito e contribuiscono anche oggi alla trasmissione della fede che per noi è la cosa più importante. La benedizione degli oggetti non deve diventare una pratica superstiziosa, ma un augurio, nella fede, di buon lavoro Benedetto dal Signore per le persone che li avranno in gestione».


