Redazione Perugia
PERUGIA – Un fine settimana in arrivo per conoscere più da vicino il poeta perugino Sandro Penna, una delle voci più sensibili e profonde del Novecento, prenderà il via alla Galleria nazionale dell’Umbria di Perugia in occasione della chiusura della mostra “Un mare tutto fresco di colore. Sandro Penna e le arti figurative”, curata da Roberto Deidier, Tommaso Mozzati e Carla Scagliosi. In scena sabato 13 e domenica 14 gennaio reading di poesie, visite guidate gratuite e un resoconto sulle novità emerse dall’esposizione.
Si inizia sabato alle 16 con Tommaso Mozzati e Carla Scagliosi che presenteranno alcune novità significative emerse nel corso di questi mesi, ricostruendo la storia di alcuni disegni di Giorgio Morandi (conservati da Penna) e la vicenda di un taccuino di componimenti autografi, regalato ad Anita Festa, figlia di Tano, per l’amicizia che legava il poeta al pittore.
A seguire, reading di poesia di quattro autori contemporanei – Roberto Deidier, Annelisa Alleva, Giorgio Ghiotti e Marco Vitale – che si alterneranno nella lettura di componimenti propri e di versi di Penna, nel solco di uno delle più grandi voci liriche del Novecento italiano.
Domenica, ultimo giorno di apertura, lo staff dell’ufficio servizi educativi della Galleria offrirà ai visitatori la possibilità di partecipare a un itinerario guidato all’esposizione per un approfondimento dei suoi contenuti, in due fasce orarie: 11.30 e 17. La partecipazione è gratuita e compresa nel biglietto di ingresso al museo, con prenotazione obbligatoria all’indirizzo email gnu@sistemamuseo.it (massimo 30 partecipanti).

LA MOSTRA
La mostra, che presenta 150 opere di autori quali Pablo Picasso, Jean Cocteau, Alexander Calder e altri, tra cui gli artisti coi quali Sandro Penna instaurò uno stretto rapporto di amicizia e una frequentazione quotidiana, è stata l’occasione per riscoprire l’articolata rete di relazioni che, in vita, legarono il poeta all’ambiente artistico a lui contemporaneo, dalla Roma dell’immediato dopoguerra alla scena giovanile degli anni sessanta e settanta. La selezione di opere esposte alla Galleria Nazionale dell’Umbria ha posto l’attenzione su nomi di primo piano del panorama nazionale, che ebbero stretti rapporti col poeta, da Mario Mafai a Filippo de Pisis, da Carlo Levi a Renato Guttuso, da Mario Schifano, a Tano Festa e Franco Angeli.
Il percorso quindi ha potuto presentare, per la prima volta, parte della straordinaria raccolta radunata dal letterato nel suo domicilio romano, l’appartamento in via della Mola de’ Fiorentini, dove dalla fine degli anni Trenta sino alla morte nel 1977 Penna visse circondato da dipinti, sculture, disegni e incisioni. Proprio la sorprendente ricchezza di questi materiali, fino a oggi poco conosciuti, ha reso evidente quanto la mostra si costituisca come un eccezionale avvio per ulteriori ricerche, decisive per gli studi dedicati al poeta.


