di Marco Brunacci
PERUGIA – Umbria7 ha riportato, ormai quasi due mesi fa, notizia dell’intesa che è stata siglata a livello di vertici nazionali e che prevedeva la conferma di Donatella Tesei come candidata presidente della Regione per la prossima tornata elettorale (che sarà a fine novembre, primi di dicembre, salvo altre indicazioni sempre possibili), unitamente a indicazioni per le altre Regioni al voto nel 2024 (oltre all’Umbria, Piemonte, Abruzzo, Sardegna, Basilicata). Lo schema dell’intesa prevedeva 3 presidente a Fdi, 1 a testa a Fi e Lega.
Da quel giorno si sono susseguite voci di possibili sconquassi, voci che si sono moltiplicate con il passaggio di Paola Agabiti Urbani nelle file di Fratelli d’Italia, passaggio che è stato visto come un possibile atto ostile nei confronti di Tesei. Magari con la stessa Agabiti pronta a presentarsi come presidente alternativa all’esponente della Lega.
In queste ore fonti parlamentari autorevoli della Lega disegnano di nuovo uno scenario che metterebbe al riparo Tesei dalle tempeste: la Lega rinuncerebbe a qualunque pretesa sulla Basilicata, avendo ottenuto di mantenere il Veneto, se non con il terzo mandato di Zaia, con la candidatura di Roberto Ciambetti, considerato vicino al Governatore-Doge. Quindi niente cambio della guardia con De Carlo (Fdi).
Non solo: ci sarebbe una decisa accelerazione su autonomia e premierato, nelle rispettive corsie e nei rispettivi tempi. Fdi vuole incassare la riforma del premierato in tempi relativamente rapidi, la Lega potrebbe avere il via libera al disegno di legge Calderoli sulle Autonomie regionali perfino prima delle elezioni europee (e relativa tornata di elezioni comunali).
Si tratta di due riforme molto osteggiate e con tante difficoltà ancora da superare. Ma il Senato si sta esprimendo per le Autonomie e la Camera potrebbe farlo velocemente.
Va detto che tra il passaggio in Parlamento e l’attuazione della legge, in ogni caso, passerà del tempo, essendo complesso il meccanismo.
Ma un’intesa di queste proporzioni, una volta passata la piccola burrasca legata alla Basilicata e al posto del Governatore uscente Bardi, potrebbe cambiare il clima nella maggioranza e distendere gli animi. Insieme a dare nuova ulteriore dose di serenità alla Tesei, anche dopo il passaggio della Agabiti Urbani con i meloniani.


