TERNI – Lo scambio di accuse non è più sufficiente. Ora arrivano le ordinanze. Stefano Bandecchi va avanti nella guerra contro Ater e imbraccia gli atti amministrativi pesanti: in veste di sindaco ordina all’ istituto di edilizia residenziale di rimettere a posto l’ area di pertinenza delle case popolari di via Brodolini.
E questa è solo la prima delle ordinanze – fa sapere il sindaco di Terni - che costringerà Ater a fare quelle manutenzioni che mancano all’ appello da decine di anni.
Ad aprire lo scontro nei giorni scorsi Mascia Aniello, assessora alle manutenzioni della giunta Bandecchi. L’ amministratrice aveva sostenuto che migliaia di famiglie assegnatarie di alloggi Ater da troppo tempo attendono le manutenzioni con situazioni di degrado che riguardano impermeabilizzazioni, facciate, reti tecnologiche e aree di pertinenza.
L’ Aniello aveva parlato di situazione indecorosa, tratteggiando un ulteriore capitolo della «politica vessatoria» della Regione dell’ Umbria nei confronti di Terni.
Ater aveva replicato che gli investimenti dal 2020 e dal 2024 ammontano a ben 40 milioni di euro: «Complessivamente il numero degli alloggi interessati dagli interventi di manutenzione è di 2.844, quelli ristrutturati e rimessi nel mercato sono 124, i nuovi alloggi realizzati o da realizzare sono 47».
L’ assessore Aniello taglia corto e sventola l’ordinanza di Bandecchi. Non prima di aver sostenuto che 40 milioni di manutenzioni su patrimonio Ater non si sono mai visti. Parla di una decina di milioni al massimo e accusa Ater di non aver saputo utilizzare il superbonus.


