TERNI – «Finalmente San Valentino ha un volto. Finalmente abbiamo restituito al nostro santo Patrono l’iconografia che merita. Mi dispiace che un acquisto così importante, che peraltro non grava affatto sul bilancio del Comune, sia oggetto di polemiche». L’ assessora alla Cultura, Michela Bordoni, che se ne guarda bene dal commentare le dimissioni del sindaco Bandecchi annunciate la sera prima su Instagram, presenta le tre opere di Giovanni Gasparro al Caos.
Le tre tele, “San Valentino risana il figlio di Cratone” e “Il Martirio di San Valentino” realizzate dall’artista pugliese nel 1021, e “San Valentino di Terni, vescovo e martire” commissionato allo stesso autore, Giovanni Gasparro, nel 2023, si trovano già presso il museo di arte contemporanea Aurelio De Felice. Dell’ultimo quadro della grandezza di 90 per 70 centimetri, l’assessorato alla Cultura ne ha voluto l’immagine da diffondere in tutto il mondo e quei 16mila drappi commisionati ad un ombrellificio di Venezia.




