Aiuti alle attività chiuse per i lavori sulla Contessa. «Cantiano ha pagato, Gubbio che fa?»

L’appello di Cna al Comune per erogare al più presto i sostegni economici alle imprese rimasta con la saracinesca abbassata

R.P.

GUBBIO (Perugia) – Ristori comunali al più presto per le attività commerciali rimaste chiuse nei mesi dei lavori che hanno interessato la strada della Contessa. A chiederli è la Cna che porta all’attenzione l’esempio del Comune marchigiano di Cantiano, che ha già fornito un sostegno economico alle imprese che hanno tenuto la saracinesca abbassata per tutto il periodo di rifacimento del viadotto e della galleria. «Apprezziamo e lodiamo – dice la Cna di Fano – la recente iniziativa del Comune di Cantiano che ha voluto destinare una parte del suo non certo florido bilancio a favore di quelle attività che sono state danneggiate dalla chiusura forzata della strada della Contessa per i ben noti lavori di sistemazione».

Come sottolinea l’associazione di categoria, il Comune di Cantiano, è stata «l’unica istituzione a mettere in campo un’azione di ristoro a supporto delle aziende che, dopo l’alluvione, hanno dovuto far fronte ai disagi legati alla chiusura della più importante arteria di collegamento da e per l’Umbria».

Per la Cna fanese, è arrivato «il momento di dare anche segnali concreti di supporto a quelle attività danneggiate che sono state lasciate sole per mesi durante l’esecuzione dei lavori».

Proprio per avere al più presto aiuti economici per le attività commerciali sul versante umbro, l’organizzazione, in accordo con la sezione eugubina, organizzerà «un incontro con il sindaco Filippo Mario Stirati affinché analoga iniziativa possa essere presa anche dalla città umbra che ha conosciuto gli stessi disagi causati dalla chiusura della Contessa sul proprio versante».

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