TERNI – «Mi prendo tutti e venti i giorni». Stefano Bandecchi a Terni per partecipare al consiglio comunale e discutere le sue dimissioni. Che conferma: «Nel mio partito, rispetto a giovedì (giorno in cui diffonde la notizia su Instagram, ndr) le cose sono peggiorate. Si è dimesso il coordinatore provinciale di Alternativa popolare. Perché si dimette uno per cui sto lottando da quattro mesi pur di metterlo a capo della SII? Mi pare che si sia dimesso Filippetti, giusto?».
L’arrivo, l’attesa dei cittadini che gli chiedono di fare un passo indietro, la colazione al bar di fronte palazzo Spada, «con queste paste che solo a Terni cono così buone», l’abbraccio di un cittadino e il contraddittorio con un altro. Poi parla delle strade: «La prossima settimana inizieremo a rifarle tutte, di progetti per l città, di necessità di dare una svolta a tutto». Di progetti. Di «politica nuova». In nome della quale, se non la «raddrizza», se ne va. Certo, sentendo Cecconi (FdI) e Melasecche (Lega) mi dico: «Ma posso lasciare Terni in mano a questa gente? Ecco, per adesso chi potrebbe farmi tornare sui miei passi sono quelli dell’opposizione»






