Centrale unica di Committenza, Pernazza: «Fiore all’occhiello della Provincia di Terni»

Presentanti i dati del 2023, appalti, servizi e forniture ai massimi livelli

TERNI – 95 gare espletate per oltre 45 milioni e mezzo di euro, l’84 per cento dei Comuni molto soddisfatto. Sono i dati presentati in sala del Consiglio della Provincia per l’anno 2023 relativi all’attività 2023 della Centrale unica di committenza (Cuc) e della Stazione appaltante che svolgono le procedure di gara per conto dei comuni del territorio provinciale secondo quanto stabilito dalle norme e dal nuovo codice dei contratti. La Presidente della Provincia, Laura Pernazza ha sottolineato come la centrale unica di committente sia «Un vanto per l’amministrazione che fornisce servizi concreti e prosegue nel suo rilancio come punto di riferimento per i Comuni».

Durante l’anno appena trascorso la Provincia di Terni non ha registrato nessun contenzioso e riscuotendo il forte apprezzamento dei Comuni. «La Centrale unica di committenza rafforza il ruolo dell’ente come Casa dei Comuni – afferma la Pernazza – e ha l’obiettivo di fornire servizi anche ad altri enti diversi come ad esempio l’Auri con la quale abbiamo recentemente stipulato una convenzione.
Questo servizio, insieme ad altri va nella direzione di rilanciare la Provincia. Ci teniamo molto anche come Upi perché è uno di quei servizi concreti che supportano gli enti territoriali tenendo conto inoltre dei tanti lavori che si dovranno fare con il Pnrr».

La Presidente e il vice Presidente della Provincia Gianni Daniele, hanno poi sottolineato i risultati della customer satisfaction dedicata ai Comuni per verificare il grado di apprezzamento della Cuc. «L’indagine – hanno detto – mette in evidenza che il servizio funziona. Non siamo noi a dirlo ma i dati che denotano un elevato grado di apprezzamento da parte degli enti locali». Daniele ha poi sottolineato l’impegno della Presidente Pernazza nel riqualificare la Provincia ridandole un ruolo e una funzione in rapporto al territorio e alle comunità. 
Secondo i dati elaborati, l’84 per cento dei Comuni che hanno risposto giudica molto positivamente nel suo complesso i servizi prestati dalla Centrale unica di committenza. L’89 per cento ritiene poi tali servizi molto affidabili e tempestivi nell’operatività, il 65 per cento giudica molto affidabile la capacità di orientamento fornita ai Comuni e la stessa percentuale ritiene abbastanza soddisfacente la qualità del servizio.

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