El. Cec.
TERNI – “L’Inps è con le donne”. È il nome dell’iniziativa avviata nel 2019 in via sperimentale tra il centro antiviolenza Libere tutte di Terni e l’Inps e che adesso è stato esteso grazie alla partecipazione dei centri di Narni, Amelia e Orvieto. Il fatto di ampliare i servizi e stipulare ulteriori accordi si inserisce nell’obiettivo più ampio di erogare alle donne vittime di violenza un supporto continuo e costante, non solo per le violenze fisiche e psicologiche ma anche per quelle condizioni in cui la donna non riesce ad essere indipendente economicamente. Per questo si è firmato un protocollo d’intesa tra l’Inps e i centri antiviolenza presenti nel territorio della provincia alla presenza delle autorità locali e del direttore provinciale Inps Terni, Savino D’Elicio Di Chio. Anche a fronte della crescita non indifferente dei fenomeni che si registrano in cui le donne si rivolgono ai centri antiviolenza, nel 2023 sono state ben 170 casi.
I centri antiviolenza potranno, infatti, fissare degli appuntamenti sia in presenza o al di fuori dell’orario di ricevimento per garantire la privacy o anche in modalità telematica, anche mediate la fornitura di informazioni tramite email. Il progetto Inps prevede l’aiuto per l’accesso alle prestazioni Inps e a tutti gli strumenti che consente alle donne di liberarsi dalla violenza economica.


