TERNI – In Unione Sovietica i leader del Socialismo reale la chiamavano lotta al frazionismo. Dei metodi si sa poco. Oggi la corrente di pensiero più accreditata a Terni spiega che la appiccicosa sceneggiata delle dimissioni di Bandecchi abbia avuto un unico scopo: evitare che si rompesse la sua maggioranza. Che potesse nascere una “corrente” intorno all’unico personaggio di un qualche rilievo tra gli arruolati dal Conducator della Bassa Umbria: Filippetti.
Il ragionamento è questo: qualcuno di voi non fa quello che dico io e io mi dimetto (faccio finta) e voi tutti vi ritrovate col sedere per terra.
Filippetti e altri volevano fare la “corrente” e mettersi a trattare con me? E io vi stronco.
Lo spettacolo che va in scena a Terni è sempre più meschino, ma questo ha una (per quanto imbarazzante) logica.
Filippetti, grande famiglia di.prestigio, alla sua terza esperienza in politica dopo quelle vicino al Pd e ai Cinquestelle, rapporti con i mostri sacri di questi anni a Terni (da alcuni leader democrat a Nevi a Brega e a qualche giovane rampante di sinistra), probabilmente scalpitava.
Scipione il livornese è arrivato e non ha lasciato pietra su pietra di quelli che non rigavano dritto.
Qualcuno pensa di potermi votare contro e di costringermi a fare una cosa piuttosto che un’altra? Qualcun altro magari voleva venire a fare l’assessore, passando dal misero soldo del consigliere comunale al ben retribuito ruolo di membro di Giunta? Se lo scorda. Io li piglio dalla Cgil o da dove dico io.
Dissentite? Mi dimetto, facendo finta.
Sentire il battere di tacchi nel consiglio comunale di ieri è stato tristissimo, ma ora si è fatta chiarezza.
Scordatevi le correnti, tutti in riga.
E che importa se Terni fa l’ennesima figura inqualificabile nel resto d’Italia.
Però così il Conducator che è pronto, un giorno sì e l’altro anche, a salire a Palazzo Chigi o ai fasti di Bruxelles, per svelare il Verbo al popolo, pensa di aver vinto, ma ha solo dimostrato quanti problemi ha e a quali mezzi deve ricorrere per riuscire a tenere in piedi il suo potere nella piccola Terni, figuratevi in scenari più ampi.
Se è consentita un’immagine da circo equestre, ha dato l’impressione di essere un pachiderma in bilico su un pallone, che fa piroette per non cadere. Un altro gran brutto spettacolo.


