Ex Tagina, la cassa integrazione scade a marzo: l’obiettivo è la proroga di un anno

La Regione si prepara a chiedere al ministero il prolungamento dell’ammortizzatore sociale

R.P.

GUALDO TADINO (Perugia) – Un anno in più di cassa integrazione per i lavoratori della Saxa. E’ quanto richiederà la Regione al ministero delle imprese. Ad annunciarlo è stato l’assessore allo sviluppo economico, Michele Fioroni, rispondendo a una interrogazione sul futuro per le maestranze dello storico stabilimento ceramico gualdese presentata dalla capogruppo Pd, Simona Meloni e illustrata in aula dal dem Michele Bettarelli.

Prendendo la parola Betarelli non ha nascosto preoccupazione «per l’ex Tagina, oggi Saxa Srl di Gualdo Tadino, ferma da circa due anni per il caro energia e ora alle prese con l’avvio tormentato di una nuova stagione. Entro l’estate dovrebbe subentrare un nuovo socio per riavviare la produzione ma, nel frattempo, i lavoratori rischiano di rimanere senza alcun ammortizzatore sociale, ad oggi in scadenza il prossimo 13 marzo».

Bettarelli ha quindi chiesto alla giunta «se siano previsti ulteriori strumenti di sostegno per i lavoratori fino alla effettiva riapertura della fabbrica che, inevitabilmente avverrà in un periodo successivo all’estate e se, attraverso l’interlocuzione con il ministero, ci siano altri imprenditori del settore che possano intervenire per risollevare le sorti dell’azienda e soprattutto favorire la ripresa dell’attività produttiva».

Nella sua risposta l’assessore Michele Fioroni ha risposto che «è stata attivata la task force regionale sulle crisi d’impresa. La Saxa ha ottenuto gli ammortizzatori sociali per 115 lavoratori grazie all’intervento della Regione, che è riuscita ad ottenere anche la convocazione del tavolo di crisi ministeriale». A gennaio, ha ricordato l’assessore, il tavolo è stato convocato e l’azienda «ha annunciato un cronoprogramma che prevede la ripartenza di un solo forno a Gualdo Tadino. Ci sarebbe una manifestazione di interesse con un intervento previsto di 60 milioni. Durante la procedura presentata da Bioenergia Gualdo si è tenuta una conferenza dei servizi sul biodigestore, durante la quale però sono emerse varie criticità».

Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, che termineranno a fine marzo, Fioroni ha affermato che è necessario «chiedere altri 12 mesi di proroga per la cassa integrazione. L’azienda ci ha chiesto di poter chiedere la cassa integrazione per crisi aziendale». Un percorso, ha precisato l’assessore, che sarà verificato «con il ministero, anche se abbiamo delle perplessità sulla percorribilità di questa strada. Ci faremo interpreti presso il ministero di questa richiesta anche se la proroga con revisione dell’accordo di programma appare la soluzione più agevole». 

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