Finto allarme inceneritore / Le carte dicono che Bioter poteva soffiare e quello faceva. Ma Corridore non sapeva o voleva fare solo una sceneggiata?

L’accesso agli atti del consigliere Cecconi svela un retroscena che tutti – tranne la Giunta? – però conoscevano: l’azienda stava facendo solo quello per cui era autorizzata. Allora perché l’ordinanza? Attesa spiegazione

M.BRUN.

TERNI – No, non è possibile,. Non ci crediamo. Un alto (e pure voluminoso) esponente dì un partito (Ap) che punta a cambiare l’Europa, da Terni a Bruxelles (anche senza Frecciarossa), vicesindaco come non se conoscono in Italia, che non sa cosa può fare e cosa non può fare un impianto del suo Comune come quello di incenerimento di Bioter così al centro dell’attenzione. Non solo: ma gli fa contro un’ordinanza che ordina solo il Signore sa cosa.

Non ci crediamo. Non sapeva ed è un ignorante (nel senso che ignora)? O sapeva e sceneggiava (e dite voi se si può anche solo pensare un momento di dare del guitto cabarettista a un così alto esponente). No, ci deve essere un’altra spiegazione. La dica subito, per la stima che abbiamo, magari non in tutta la nuova amministrazione comunale, ma in lei sicuramente.
Grande vicesindaco Corridore, risponda a quelle carte che instillano dubbi. Quali carte? Cari lettori, scusate la foga. Spieghiamo: stiamo parlando dell’inceneritore Bioter. Come si ricorderà, in una domenica di poco tempo fa, usciva un fil di fumo da una caldaia. Un altro po’ e per spegnerlo ci dirottano il Velino e anche il Nera.
Ma a un certo punto irrompe, seguito da opportune macchine da ripresa che immortalano l’evento, il grande vicesindaco Corridore, con un assessore al seguito, che è come la rucola sulla tagliata: ininfluente.
La ripresa dapprima mostra la preoccupazione che poi si fa denuncia. Poi indugia sul taglio sartoriale della giacchetta due bottoni del vicesindaco che gli invidia anche Macron, finchè non si appalesa, urbi et orbi, la determinazione della giunta comunale di Terni e quella del vicesindaco e dell’assessore rucola, di porre rimedio, come al solito, a ogni stortura dell’ancien regime.
Sarà fatta l’ordinanza con la quale si ingiunge alla società Bioter di non provarsi neanche per scherzo di usare l’impianto. Quell’impianto che Bioter non intendeva usare.
Umbria7, peggio di san Tommaso, in verità si era mostrata incredula sulla ricostruzione dei fatti di quella domenica. Non capiva cosa si ordinava e a chi e perchè, non fosse per fare show.
Ma possono aver sbagliato così clamorosamente i, non tantissimi, ma comunque 19mila ternani, che hanno scelto questa maggioranza per guidare la città? No, non è possibile.

Oggi però, ecco le carte ufficiali della vicenda uscite dagli uffici comunali su richiesta del consigliere Marco Cecconi, che da quando è stato raggiunto nello spazio areo prossimo alla sua testa dai manoni rotanti del sindaco Bandecchi gira con un attrezzato sistema Iron Dome di Patriot, ma non ha intenzione di fare passi indietro.
Risulterebbe (ma attendiamo di sapere da Corridore) che nel 2017 Bioter ha avuto l’autorizzazione integrata cui è seguita regolarissima comunicazione di richiesta di proroga, secondo i santi principi del diritto italiani ed europei.
Fa seguito a questa, la Comunicazione da parte dell’azienda che riguardava la manutenzione e soffiatura in data al 29.03.2023, sia alla Regione che al Comune di Terni (bastava andarla a leggere, insomma). Tutto come previsto dalle norme. Addirittura l’azienda indica gli orari delle attività che porrà in essere, legittime secondo tutte le normative possibili immaginarie.
E che fa l’impavido Corridore? Una ordinanza senza se e senza ma. Però anche senza nessun motivo, almeno così sembra dalle carte. Cosa ordina? Ordina a una società che stava “soffiando” per normalissima e regolarissima manutenzione autorizzata in tutto e per tutto “di non riavviare l’impianto in grado di produrre emissione in atmosfera”.
E chi è che lo voleva riavviare? Boh. Non Bioter, che era autorizzata a soffiare e quello faceva. Il Comune che cosa ordina non essendoci nessun problema per nessuno né l’ambiente? Di nuovo: boh.
E allora, però: trattasi di misconoscenza di atti che erano in Comune e che sindaco e vicesindaco dovevano conoscere? O invece trattasi di modesta sceneggiata a beneficio dei social del tipo: “mettiti la giacchetta buona, che andiamo a fare i difensori dell’ambiente finchè qualche cittadino ternano ci crede?”.

No, non può essere. Ci deve sicuramente essere un’altra spiegazione. Vicesindaco Corridore, ci dica. Aspettiamo fiduciosi per mantenere inalterata la fiducia in lei, se non proprio in tutta l’amministrazione. E basta con queste malelingue che sostengono che lei e il sindaco siete più impegnati in numeri di cabaret tipo Mandrake e Lothar, che nell’amministrare la città.

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