PERUGIA – Il centro che chiude e i problemi dell’acropoli: dopo la candidata sindaco Vittoria Ferdinandi, anche Antonio Donato, coordinatore del M5S di Perugia, riprende i dati diffusi da Confcommercio sulle chiusure delle attività commerciali.
Dati (qui l’analisi completa) che secondo Donato dimostrano «come l’amministrazione comunale, che si dichiarava a favore dei commercianti, si è dimostrata, invece, non valorizzare il commercio di prossimità. Infatti, dati alla mano, sono sparite 108 attività di commercio al dettaglio, con tutto ciò che questo comporta in termini di perdita di servizi, vivibilità, sicurezza. Tra il 2012 e il 2023 – rendo noto Confcommercio – il centro storico di Perugia “ha perso ben il 30,95% delle sue attività commerciali, contro il 13,98% del resto del territorio comunale”».
«Questo perché - ragione il coordinatore cinquestelle – non ha saputo adottare una linea chiara, decisa, sull’abitabilità del centro storico. Andava fatta una politica più coraggiosa per rendere il centro un modello virtuoso. L’acropoli perugina, così come concepita ora, non giova alla vitalità e all’immagine della città, soprattutto per quanto riguarda la politica dei locali notturni. Proprio come avviene in tante altre città universitarie. Sì, quindi, all’apertura prolungata dei locali con le opportune specifiche di contenimento dell’impatto acustico, così da tutelare anche i residenti. E sì anche alla giusta pedonalizzazione delle varie aree. Il centro storico deve essere aperto alla gente, ai turisti, ai cittadini, ma chiuso alla mobilità di grandi mezzi e alla eccessiva viabilità. Bisogna vivere a pieno il centro storico, non passarci attraverso con l’auto che crea, come abbiamo visto in questi anni, il fenomeno della sosta selvaggia. No, quindi, all’incentivazione dell’uso dell’auto in centro che, come è sotto gli occhi di tutti, non ha portato risultati dal punto di vista commerciale. Rivalutare il centro, e la città, è un processo che parte dalle relazioni che si devono creare tra cittadini, istituzioni e commercianti con un unico obiettivo: rendere Perugia e il suo centro un posto vivibili e attrattivo per tutti».


