Il San Francesco dei record «per la crescita dell’Umbria strategico come una superstrada o un polo ospedaliero»

L’analisi dell’Aur sull’aeroporto: tutti i numeri degli ultimi 23 anni

r.p.

PERUGIA – «L’aeroporto dell’Umbria, concepito per perseguire lo sviluppo economico e la modernizzazione della regione, è un’opera pubblica strategica al pari di una superstrada, di una tratta ferroviaria moderna anziché di un polo ospedaliero».

Questa la conclusione di uno degli ultimi focus dell’Agenzia Umbria ricerche sull’aeroporto San Francesco di Assisi, a firma di Giuseppe Coco. Che attraverso i dati degli ultimi 23 anni spiega come lo scalo «rinnovato tra il 2007 e il 2012 ha faticato ad affermarsi e raggiungere la soglia dei 500 mila passeggeri per cui era stato riprogettato. E questo lo aveva messo in cattiva luce attirando non poche critiche». «Oggi il clima generale intorno allo scalo umbro e alle sue potenzialità è diventato totalmente positivo – spiega l’Aur -. Il merito di questo va sicuramente attribuito ai grossi investimenti voluti dalla Regione in sinergia con la Sase. Nei fatti c’è stata capacità di fare sistema e questo ha aperto le porte alle performance recenti che, complice anche un bilancio in salute, consentono di guardare con ottimismo al futuro, sia in un’ottica nazionale che internazionale. Detto ciò, in conclusione – nella consapevolezza che lo sviluppo di un territorio è fortemente condizionato dalla facilità di raggiungerlo – chi scrive si auspica che nel 2024 il San Francesco possa continuare ad accreditarsi, tra le varie cose, sempre più come un’aerostazione di riferimento per tutte quelle compagnie aeree motivate ad approdare in questa area strategica dell’Italia centrale».

I NUMERI

«Fra il 2000 e il 2007 i viaggiatori sono stati stabilmente sotto quota 100 mila. Dal 2008 al 2011 non hanno mai raggiunto la soglia dei 200 mila – sottolinea Coco -. Dal 2012 al 2019 sono oscillati tra un minimo di 201 mila ad un massimo di 274 mila. Si è dovuti arrivare al 2022 per superare convintamente quota 300 mila e al 2023 per vedere transitare più di 500 mila passeggeri». L’Aur arriva quindi a esaminare i dati del 2023, l’anno dei record per il San Francesco: «Nel 2023 il San Francesco fa registrare rispetto al 2019 (anno pre-Covid) una crescita media superiore al +140%. Il picco si ha ad agosto con un +203%; a seguire luglio (+189,6%), settembre (+187%), giugno (+180,1%), ecc. Finanche gennaio e dicembre, che sono due mesi turisticamente parlando non vivacissimi, hanno fatto registrare una crescita superiore al 40%».
Dati che hanno posto lo scalo umbro al secondo posto per crescita, secondo solo a Trapani, come dimostra l’Aur, e superando – per numero di passeggeri (532.478 contro 518.009) per la prima volta Ancona «che per natura e dimensioni e uno dei suoi più diretti competitor».

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