Il voto sardo da una parte “blinda” la Tesei, da una parte la agita. Il centrodestra si consola con un sondaggio-meraviglia su Perugia

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Prima di sapere il risultato finale della Sardegna, è chiaro che il centrodestra ha motivi per riflettere. Ma su Perugia la coalizione viene data al 55%, grazie a Fdi (22), a Romizi-Fi (15) e ai civici

di Marco Brunacci

PERUGIA – Block notes varie.

1.Il dopo voto in Sardegna (scegliamo di scrivere prima del risultato finale, a meno di metà delle sezioni scrutinate, anche se qualche idea su come andrà a finire ce la siamo fatta) da una parte “blinda” la presidente Tesei per la prossima corsa elettorale in Umbria, dall’altra la agita.
La “blinda”: cambiare cavallo è sempre un azzardo, e questo è chiaro, comunque vada a finire in Sardegna.
La agita: la Lega, il partito della presidente Tesei, sta diventando un problema serio per la coalizione di centrodestra perché, Nord a parte, non tiene che spiccioli dei voti del suo enorme patrimonio (si parla di un 4% per la Sardegna). E sorprende più di ogni altra cosa che nonostante i flop nessuno, dentro la Lega, pare voglia seriamente prendere il posto di Salvini (che i suoi antipatizzanti interni chiamano Slavini, per via delle cadute a valle dei consensi elettorali).
Questa situazione, ufficializzata dal voto in Sardegna ancor prima di conoscere il risultato finale, sicuramente in Umbria sarà fonte di instabilità.
Ma i pretendenti al soglio di Tesei, a cominciare da Paola Agabiti, possono tornare a nutrire speranze? Da una parte sì, da una parte no.
Di sicuro gli accordi fatti nel centrodestra nei mesi scorsi e puntualmente riferiti da Umbria 7, al momento, tornano precari, nel flusso turbinoso della politica sempre più “liquida” di questo periodo storico italiano.

2.Il centrodestra però ha motivo di consolarsi grazie a questo primo sondaggio, non ancora in verità declinato in tutti i suoi aspetti, ma che dice comunque quanto sia in vantaggio a Perugia la coalizione e la sua candidata Margherita Scoccia.
Le telefonate, sono state fatte, come ovvio, prima del voto sardo e va sempre ricordato che i sondaggi non sono verità rivelate. Però il margine è molto ampio.
Scoccia viene accreditata di un 55% che può ulteriormente crescere da un’analisi accurata dei dati. Il 55 è dovuto al 22% di voti Fdi, al 15% della lista Romizi-Forza Italia, al 6% dei civici di Arcudi, a un 5 di Progetto Perugia e solo a un 4% della Lega. L’ultimo 4% viene accreditato alle altre 3 liste civiche. Potrebbero arrotondare ancora la lista Romizi-Forza Italia e quella Arcudi.

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