Donne in scienza 2024

«La promozione della parità di genere all’interno dell’università è solo un primo passo»

Perugia ha celebrato la Giornata delle donne e ragazze nella scienza ricordando la professoressa Ursula Grohmann, un modello per le giovani generazioni

Redazione Perugia

PERUGIA – L’evento Donne in scienza dell’Università degli studi di Perugia per celebrare, martedì 13 febbraio, la Giornata internazionale delle donne e ragazze nella scienza. Giornata che, come spiega il magnifico rettore Maurizio Oliviero «ha quale principale obiettivo quello di promuovere e favorire la piena ed equa partecipazione femminile nelle scienze e nei relativi processi decisionali significativi, sia in ambito educativo che professionale».

Un momento che ha preso il via con l’intento di invitare le studentesse e gli studenti delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado ad approfondire il tema del ruolo delle donne nella scienza e per incoraggiare, in particolare, le studentesse a essere pienamente loro stesse e a seguire le loro passioni, anche grazie allo studio delle materie scientifiche, le cosiddette Stem – Science, technology, engineering and mathematics. L’appuntamento anche quest’anno è stata dedicato alla memoria della professoressa Ursula Grohmann, ordinaria di Farmacologia del dipartimento di Medicina e chirurgia, direttore del Centro universitario di microscopia elettronica Unipg e ricercatrice di fama internazionale nel campo dei tumori e delle malattie autoimmuni.

«L’innegabile disparità tra generi che si evidenzia nella scelta di corsi di laurea di tipo scientifico, infatti – ha aggiunto il Magnifico Rettore Maurizio Oliviero – inizia nell’educazione di base e penalizza fortemente, è importante sottolinearlo, non solo il genere femminile ma l’intero sistema, tutte e tutti noi. L’azione correttiva deve partire, pertanto, dall’incoraggiamento attivo delle ragazze fin dalle prime fasi educative, trasformando e rimodellando la percezione culturale che ne limita le scelte accademiche. A livello universitario, anche nel nostro ateneo abbiamo potuto rilevare, grazie a iniziative quali il bilancio di genere, una carenza di docenti ordinarie, che evidenzia l’urgente necessità di cambiamenti e iniziative concrete, anche a livello nazionale. L’iniziativa di oggi, organizzata con il prezioso supporto del nostro Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, ne è un esempio».

La promozione della parità di genere «all’interno dell’università, però – ha concluso il rettore – rappresenta solo un primo passo, che deve essere seguito dal ripensamento del nostro intero substrato culturale. A questo riguardo, un elemento fondamentale è a nostro parere la presentazione di modelli femminili capaci di ispirare le giovani ragazze a perseguire obiettivi sempre più ambiziosi, esempi di scienziate e accademiche quali la Professoressa Ursula Grohmann, cui oggi è intitolato il premio che consegneremo quale testimone di eccellenza e dedizione, nella speranza che possa costituire un mattone nella costruzione di un mondo più equo e inclusivo».

Sono poi intervenuti portando il proprio saluto, il professor Daniele Parbuono, delegato del rettore per le umane risorse, la professoressa Silvia Fornari, presidente Cug dell’ateneo, e le professoresse Mirella Damiani e Maria Giovanna Ranalli, responsabili delle attività Stem per il Cug. Presente alla cerimonia anche il direttore generale di UniPg Anna Vivolo. Hanno preso parte all’evento, raccontando la propria esperienza, Caterina Capponi (dipartimento di Ingegneria civile e ambientale Unipg) e, in collegamento, Debora Nozza (dipartimento di Computing Sciences dell’Università Bocconi di Milano).

A conclusione del pomeriggio si è tenuta la premiazione delle scuole, preceduta dalla proiezione di un video con cui è stata ricordata la professoressa Ursula Grohmann e dall’intervento del marito Italo Carmignani. Le professoresse Maria Giovanna Ranalli e Mirella Damiani (Unipg), poi, insieme alla commissione giudicatrice composta dai professori Andrea Capotorti, David Grohmann, Giada Mondanelli, Anna Laura Pisello hanno proclamato e assegnato le scuole vincitrici della terza edizione del “Premio Ursula Grohmann”.

Categoria A – una scienziata da scoprire e raccontare: primo premio al video su Mona Minkara della classe 2SA3 dell’Istituto di istruzione superiore scientifico e tecnico Majorana-Maitani di Orvieto, premiato da David Grohmann; secondo premio al video su Irène Joliot-Curie della classe 2T5 dell’Istituto di istruzione superiore Cassata Gattapone di Gubbio, premiato da Giada Mondanelli. Inoltre, una menzione speciale per il video Fabiola Gianotti, Fisica e direttrice del Cern di Ginevra della classe 2O del liceo scientifico statale Galeazzo Alessi di Perugia, consegnata da Mirella Damiani.

Categoria B – la scienza è bella quando la si guarda fino in fondo: tre primi a pari merito a Claudia Goldin e il gender gap della classe 2A-LI del liceo classico Federico Frezzi – Beata Angela di Foligno – premiata da Mirella Damiani, Global Positioning System: alla scoperta della navigazione satellitare della classe 1B dell’Istituto tecnico economico e professionale per i servizi Casagrande-Cesi di Terni premiata dal Andrea Capotorti, Ipazia (Υπατία, Hypatia): un viaggio attraverso la storia e la geometria della classe 3A del Liceo classico Federico Frezzi – Beata Angela di Foligno premiata da Anna Laura Pisello.

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