TERNI – Le reazioni della politica, immediate. Alle 18,30 di giovedì 8 febbraio il sindaco di Terni Bandecchi comunica al mondo intero di essersi dimesso dalla carica di primo cittadino – rigorosamente sul suo profilo Instagram – e di averlo comunicato ai suoi assessori (che invece corrono a Palazzo perché non ne sapevano niente) e dalle 20 è un susseguirsi di «accuse di irresponsabilità» da parte delle forze politiche. Tutte ad eccezione di Ap.
Per il Pd «non gli è mai interessato fare il sindaco». «A Stefano Bandecchi – scrive la segreteria del Pd provinciale di Terni – non è mai interessato fare il sindaco, men che meno a Terni, di cui si è completamente disinteressato, non facendo nemmeno lo sforzo minimo di dissimulare. Il mezzo a cui ha affidato il messaggio (Instagram) e i contenuti sono perfettamente in linea: si dimette con la leggerezza di un capocomico del villaggio vacanze per puntare, sembra, su più alte vette. L’amministrazione municipale, va detto, non prevede immunità, ma enormi responsabilità. Se ne va dunque Bandecchi compiendo il suo primo atto in favore della città. Appena pochi giorni dopo la manifestazione di piazza lanciata dal PD e dalle forze di centrosinistra e il colloquio tra i parlamentari e i rappresentanti locali del PD e il prefetto. Apprezziamo enormemente il gesto, anche se frutto di motivazioni meno nobili, sperando che non sia solo uno dei siparietti tragicomici a cui ci ha tristemente abituato. Il Partito Democratico, che in questi mesi in consiglio comunale ha sempre tenuto come faro l’interesse della città, lancia un appello di unità alle forze democratiche perché i luoghi istituzionali tornino ad essere luogo del dibattito e Terni una città attrattiva su cui investire per il futuro delle nuove generazioni».
«Ennesima farsa sulle spalle dei ternani – scrive il consigliere regionale Fabio Paparelli -. Il sindaco espliciti le reali motivazioni ed intenzioni, insopportabile l’utilizzo delle istituzioni per sanare beghe interne. Il 20 Febbraio (il 24, ndr) – scade la finestra per il voto a Giugno, si ridia la parola agli elettori. Terni non merita altri sei mesi di commissariamento».
«Le dimissioni da Sindaco sono l’unica cosa buona fatta da Bandecchi in questi mesi dalla sua elezione – scrivono in una nota congiunta i parlamentari Pd Walter Verini e Anna Ascani -. Sarà interessante capire le reali motivazioni. In ogni caso, finalmente, si libera una istituzione democratica come il Comune di Terni da comportamenti estranei alla dialettica politica-istituzionale, anche aspra, che hanno offeso storia e tradizioni della comunità ternana e umbra».
Per il Movimento 5 Stelle – De Luca, Pavanelli, Fiorelli, Simonetti – un’altra sceneggiata: «Le finte dimissioni di Bandecchi tengono in ostaggio una città per risolvere i problemi interni al suo partito»
«Non farò più da qui a 20 giorni il sindaco di Terni”. La frase con cui Stefano Bandecchi ha annunciato le sue dimissioni da sindaco di Terni è quantomeno equivoca. Un fatto senza precedenti, uno scherzo di Carnevale che rappresenta la peggiore umiliazione per la città, ben oltre le violenze verbali degli ultimi giorni. Ci troviamo di fronte all’ennesimo esperimento sociale finalizzato a vedere fino a quando i cittadini ternani sopporteranno questa presa in giro. E’ evidente che le dimissioni di Bandecchi sono strumentali. Servono solo per superare il conflitto di interessi sul progetto stadio-clinica e soprattutto per minacciare e richiamare all’ordine i suoi eletti e rappresentanti di giunta con lo scioglimento del consiglio comunale. Se Bandecchi arriva a tanto per farsi obbedire da una maggioranza composta da rappresentanti di un solo partito che senza di lui non prenderebbero nemmeno un voto vuol dire che è in grave difficoltà. Inaccettabile che le spaccature interne ad Alternativa Popolare possano gettare la città in una situazione di totale instabilità. L’ennesima azione di totale mancanza di rispetto verso la democrazia e le istituzioni che abbiamo visto in questi mesi in un quadro di devastazione della città.»
La Lega: «Speriamo siano confermate»
«In attesa di capire – il pensiero di Devid Maggiora, segretario Lega Terni – se le dimissioni saranno ritirate o confermate, oppure se si tratta solo di uno scherzo di pessimo gusto, ribadiamo la nostra convinzione: Bandecchi non è in grado di svolgere il ruolo di sindaco di una città come Terni. In questi otto mesi di amministrazione non è riuscito a dare seguito a nessuna delle promesse fatte in campagna elettorale e si è reso protagonista di episodi e dichiarazioni sopra le righe che hanno fatto parlare di Terni a livello nazionale solo in termini negativi. Auspichiamo che Bandecchi confermi le sue dimissioni, per consentire alla città di tornare al voto ed eleggere persone che vogliono realmente il bene di Terni».
Rifondazione: «Sempre più svilita l’immagine della città»
Per Rifondazione Comunista Terni «l’annuncio delle dimissioni di Stefano Bandecchi è solo l’ultimo atto di una commedia tragica dove a perdere è solo la città di Terni. Dopo otto mesi di mandato, l’unico risultato tangibile è lo svilimento dell’immagine di una città sempre più piegata alla personalizzazione narcisistica. Un coro plaudente di politicanti, portatori di interesse, feticisti dell’uomo solo al comando hanno consegnato, con servile inettitudine, una città già depressa ad un soggetto che ha come unica finalità il consolidamento dei propri interessi economici e di conseguenza politici. È altrettanto chiaro che la legge prevede la possibilità di ritirare le dimissioni. Viene quindi da chiedersi se questo non sia l’ennesimo atto di forza, magari nei confronti di una maggioranza e di una giunta che con un po’ di dignità prova a non essere solo un obbediente consiglio di amministrazione. Oltre questo circo – conclude Rifondazione – rimangono tutte le ferite e le enormi questioni sociali, produttive, ambientali. Dopo otto mesi di mandato, fioriere, villaggi di luci, iniziative di polizia privata, il vuoto totale di una propaganda incessante e dannosa non sarà coperto o assolto dall’ennesima capriola».
Fratelli d’Italia:«Bandecchi, credibilità zero»
«Le dimissioni annunciate del sindaco Bandecchi aggiungono, se ce ne fosse bisogno, un altro macigno sulla credibilità del primo cittadino confermando come la città rappresenti solo una casella di un gioco più grande dove si scontrano interessi che nulla hanno a che fare con le istituzioni e il rispetto di chi è chiamato a rappresentarle». Così il gruppo provinciale di Fratelli d’Italia di Terni, che aggiunge: «Non ne restiamo stupiti. Continueremo a lavorare coerentemente così come abbiamo fatto in questi mesi, affinché si arrivi presto a voltare pagina per riportare Terni fuori dal tunnel di demagogia e discredito in cui è stata trascinata da questa sciagurata stagione».
Forza Italia: «Ci auguriamo che sia tutto vero»
Il coordinamento comunale e provinciale di Terni di Forza Italia ha appreso «con malcelato stupore l’ennesima uscita pirotecnica del sindaco di Terni con la quale annuncia le proprie dimissioni. Che dire? L’augurio è che Bandecchi dia corso a quanto sostenuto, formalizzando davvero la decisione presa e che quindi quanto comunicato non sia l’ennesima ’boutade’ alla quale il sindaco purtroppo ci ha abituati sin dal giorno del suo insediamento. Terni è una città che merita rispetto . afferma Forza Italia – e non può continuare ad essere il passatempo di un signore che pare abbia praticato il ruolo di primo cittadino solo per hobby. Siamo pronti ad impegnarci, mediante proposte e soluzioni serie, allo scopo di costruire un’alternativa politica credibile per il futuro della città. Di certo starà ben lontana da giochi di piccolo cabotaggio come definire ‘asini’ i consiglieri uscenti o magari aver a che fare con finte fughe in avanti. Terni merita un’esperienza amministrativa che sia davvero compatibile con le sue necessità e il proprio potenziale».
Noi Moderati: «Si torni al voto»
«Bandecchi utilizza ancora una volta le istituzioni per i suoi personalismi: questo comportamento non è più accettabile, è una mancanza di rispetto prima di tutto verso i ternani, e in secondo luogo verso le
istituzioni. Speriamo si torni quanto prima al voto: i ternani hanno bisogno di risposte ai problemi di tutti i giorni e sono stufi di dover star dietro a titoli di giornale che vedono il sindaco triste protagonista. Non è la prima volta che Bandecchi usa il suo ruolo per fini personali: ora non
si sa quali siano i motivi delle sue dimissioni ma, se fossero realmente cause politiche come lui stesso ha sostenuto, sarebbe ancor più grave, visto che non è possibile anteporre beghe di partito all’interesse comune».


