Lola e Birba insegnano ai ragazzi dell’alberghiero come si trovano i tartufi

Mattinata speciale per gli studenti dell’indirizzo cucina del Patrizi-Baldelli-Cavallotti di Città di Castello

R.P.

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Giovani cavatori crescono. Al Patrizi-Baldelli-Cavallotti si fa lezione sulla tartuficoltura con due insegnanti d’eccezione: Giuliano Martinelli, noto imprenditore e  appassionato cavatore e il micologo, Giuseppe Palermi che hanno svelato ai ragazzi tutti i segreti del tartufo accompagnati da Lola e Birba, due amici a quattro zampe formidabili nella trovare i preziosi e gustosi tuberi. Il tutto è stato possibile grazie a un accordo tra l’istituto superiore tifernate la condotta Slow Food Altotevere.

I due esperti nella prima parte delle lezioni, con l’indispensabile ausilio di due magnifici e simpaticissimi cani, Lola e Birba,  hanno fatto conoscere ai ragazzi il lavoro che cane e cavatore fanno per strappare alla terra questi meravigliosi funghi ipogei. Anche la dirigente dell’istituto, Marta Boriosi, ha assistito alla speciale ricerca insieme ai ragazzi delle classi terze dell’indirizzo cucina, elogiando la capacità e la passione che Martinelli e Palermi hanno trasmesso agli studenti. «Questa occasione – si legge in una nota – ha dimostrato ancora una volta   l’importanza della collaborazione, frutto del protocollo d’accordo, tra la scuola e Slow Food permettendo di dare concretezza al percorso di formazione didattica degli studenti anche nel settore  dell’ importante mondo dei tartufi».

Piano Periferie al 60% dell’attuazione

Anche Tosti e Chianella acclamano Ferdinandi. Belardi: nessun accordo, progetto a disposizione di tutti