TERNI- Lunedi pomeriggio il Dott. Pierpaolo D’Andria sarà alla Casa circondariale di Terni a seguito della protesta delle sei segreterie regionali umbre dell’amministrazione penitenziaria finalizzata alla volontà di non partecipare al tavolo di riunione sulle materie che formano l’oggetto di contrattazione decentrata a livello Distrettuale. L’Umbria è sempre più penalizzata per il trasferimento continuo di detenuti dalla Toscana, l’istituto di Terni ormai allo stremo con quasi 550 detenuti e Spoleto con 460 detenuti circa sono i due istituti che pagano in primis l’inefficienza di un organo decentrato che pensa solamente a delocalizzare i ristretti senza nessun rispetto per la dignità umana. Il sovraffollamento genera meno garanzie e servizi per tutti gli utenti e un eccessivo carico di lavoro per tutti gli operatori. Una situazione che ormai vede l’Umbria costretta a sopportare le imposizioni della Toscana e del Dap. Rivolte e suicidi al momento non hanno generato nell’opinione generale un’azione radicale di cambiamento necessaria e soprattutto immediata.


