M.BRUN.
PERUGIA – Come anticipato da Umbria7, Mauro Masciotti, diacono, direttore della Caritas per i prossimi anni delegato regionale, è il candidato a sindaco per il centrosinistra a Foligno. Lo hanno indicato all’unanimità i delegati regionali e comunali dei tre partiti guida dell’alleanza (Pd, M5s e Sinistra), quindi Bori, De Luca e Piccolotti, con i rispettivi livelli locali, e le liste civiche che si riconoscono nello schieramento (Patto per Foligno, Foligno 20-30 e Foligno bene in Comune).
Dal punto di vista tecnico serviranno ancora dei passaggi, Pizzoni in queste ore discute con Masciotti, Masciotti nei prossimi giorni sentirà in giro prima di sciogliere la riserva, poi si passerà alla presentazione ufficiale, ma salvo clamorose sorprese, il candidato è trovato.
Come scritto: tra i 5 litiganti, il sesto gode.
La strategia del segretario regionale Bori, una netta sterzata che costringe le diverse anime interne del Pd a schierarsi, può vantare così un altro successo.
I big locali di un tempo sono superati e messi da parte,a cominciare da Lorenzetti.
Poi c’è da segnalare una continuità e una diversa sensibilità, nel contempo, nella scelta di Foligno rispetto a quella di Perugia: il Pd sceglie la società civile in entrambi i casi puntando sul mondo del volontariato. A Perugia però si sceglie il volontariato che guarda al mondo laico, a Foligno quello che è espressione del mondo cattolico.
E in verità il mondo cattolico folignate è molto presidiato dalle diverse squadre politiche: il centrodestra, col sindaco uscente Zuccarini, ha i suoi legami radicati, Presilla è noto come esponente cattolico e correrà per Bandecchi. Ora c’è anche Masciotti. Semmai il problema saranno gli ingorghi nelle sagrestie di Foligno durante la campagna elettorale.
La foto di Mauro Masciotti è tratta dal sito ufficiale della Diocesi di Foligno


