Molla un ceffone all’arbitro, dirigente fuori dai campi per quattro anni

Animi concitati nel corso di Grifo Sigillo-Montone, con la squadra di casa che si becca anche 2 punti di penalizzazione. Al Pierantonio gli sputi dei tifosi sulla testa del guardalinee costano 1750 euro

R.P.

PERUGIA – Attimi di follia nell’ultimo turno del campionato di Promozione. Siamo al 33’ del secondo tempo di Grifo Sigillo-Montone (vinta dagli ospiti 1-0), quando un dirigente della squadra di casa ha iniziato a protestare in maniera scomposta verso il direttore di gara.

Ricevuto il cartellino rosso in seguito alla veemente contestazione, prima di abbandonare il terreno di gioco l’uomo si è avvicinato all’arbitro ed in modo plateale lo colpito con uno schiaffo al volto, procurandogli dolore al naso ed alla bocca. Al termine della partita, visto il persistere del dolore e constatata una lesione al labbro, il direttore di gara è recato al pronto soccorso dell’ospedale di Foligno, dove gli veniva diagnosticato un trauma al volto per la botta ricevuta e riscontrato un edema al labbro inferiore. Il gesto inqualificabile è costato caro al dirigente, con l’inibizione a svolgere ogni attività fino al 28 febbraio 2028. Non va meglio alla società biancazzurra, che si è beccata 2 punti di penalizzazione oltre a una multa di 200 euro perché, come si legge nelle decisioni del giudice sportivo, durante tutto il secondo tempo tifosi della squadra di casa hanno proferito all’indirizzo degli ufficiali di gara, reiterate frasi ingiuriose, irriguardose e minacciose.

In Eccellenza, invece, è arrivata una maxi sanzione di 1750 euro per il Pierantonio. Il motivo? I sostenitori della formazione casalinga, in occasione della partita persa 0-1 con il Branca, dopo essersi aggrappati alla rete della recinzione hanno lanciato degli sputi hanno centrato la testa di uno dei guardalinee. L’assistente dell’arbitro è stato anche oggetti di alcuni gavettoni.  E non è finita qui. Al termine della partita è stata riscontrata la presenza nel recinto spogliatoi di circa dieci persone che hanno rivolto frasi ingiuriose nei confronti della terna arbitrale. L’arbitro, come viene riportato dal giudice sportivo, ha quindi chiesto al custode dell’impianto di far uscire gli estranei, ma ha prontamente ricevuto risposta negativa. «La prossima volta apro tutti i cancelli», avrebbe aggiunto l’uomo.

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E poi venne l’Ovo land