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BASTIA UMBRA (Perugia) – Si è chiuso mercoledì 21 febbraio il sipario sull’edizione 2024 di “A porte aperte”, tre giorni organizzata dall’azienda magionese, leader nel Centro Italia per la fornitura di prodotti e servizi per l’Horeca, Cancelloni Food Service. Una realtà di grandi dimensioni che vede la sua forza principale nella gestione familiare compatta e lungimirante.
Da lunedì 19 fino all’ultima giornata sempre gremite le quattro aree dei due padiglioni di Umbriafiere a Bastia Umbra, Exploration, Expression, Expertise, Expo, che hanno visto protagonisti gli operatori del settore. Non solo esposizione, ma anche una serie di eventi inseriti in programma che hanno volto lo sguardo al futuro, toccando anche tematiche sentite come quelle della manodopera e dei cambiamenti dei consumi soprattutto dopo il periodo della pandemia. Una bella soddisfazione per il presidente e la vicepresidente dell’azienda umbra, Fabio e Simona Cancelloni, e la responsabile del progetto Chiara Cancelloni che danno già appuntamento alla prossima edizione in programma nel 2027.
Gli ultimi due appuntamenti hanno visto sotto i riflettori due momenti di confronto.

Una tavola rotonda sulla sostenibilità e su come prospettare la ristorazione del domani, sempre più “green” e contro gli sprechi alimentari, creando collegamenti tra scuola, università ed esperti del settore. Il convegno è stato anche occasione non solo per presentare la prossima edizione del Festival dei tramonti (28 giugno – 7 luglio) in programma nella zona del lago Trasimeno e che coinvolgerà tutti i borghi lacustri con un connubio di arte, cinema, danza, musica, sostenibilità, enogastronomia e turismo dinamico, ma anche per parlare della Fondazione Fabio e Simona Cancelloni – Nati per vivere, nata nel settembre del 2023, che si muove per dare un aiuto concreto a chi si trova in prigioni mentali che tolgono il piacere di vivere.

A seguire, l’Umbria agroalimentare si è confrontata sul tema delle tre maggiori Filiere: tartufo, olio e nocciola. Voce corale, come espresso in primis dall’assessore regionale alle Politiche agricole e agroalimentari e alla tutela e valorizzazione ambientale dell’Umbria Roberto Morroni, nel sottolineare i tre concetti base per imporsi sul mercato: operatori che si aggregano per lavorare in sinergia, raggiungere alti livelli di qualità certificata e lanciarsi nel campo dell’innovazione. «Il settore agricolo umbro, come quello italiano – ha detto l’assessore – soffre di gracilità strutturale», occorrono perciò tempi brevi per abbattere il problema.
Ad Umbriafiere il mondo del food è stato totalmente rappresentato con gli stand (oltre 100 espositori e più di 10mila prodotti provenienti da tutto il mondo) in modalità “Percorso del gusto” simulando tutta l’offerta ristorativa: dalla colazione agli aperitivi, dai primi ai secondi, fino ai dolci, includendo anche pizzeria, mixology, enoteca e beverage. Professionisti (Contest Apa) e studenti degli Istituti Alberghieri (Cooking Quiz con il coinvolgimento di 30 istituti del Centro Italia) si sono sfidati in avvincenti gare. Una giuria di esperti ha premiato le proposte gastronomiche più gustose: per il Contest a vincere è stato Vittorio Ottavi di Ottavi Mare di Bevagna.


