R.P.
PERUGIA – Partite sospese causa lancio di fumogeni e botti che scoppiano sui gradoni. Ma non mancano le offese agli arbitri e le aggressioni agli avversari. Succede ancora di tutto nei campionati minori dell’Umbria. A offrire una panoramica dei fatti avvenuti sui campi di periferia nello scorso weekend sono le decisioni emesse dal giudice sportivo.
In Promozione, a beccarsi 420 euro di multa è stato il Calzolaro. Il motivo? Perché per buona parte della gara, i sostenitore gialloblù «proferivano reiterati insulti e minacce nei confronti di un assistente dell’arbitro». E non finisce qui. Al 35’ della ripresa, uno di essi «scagliava violentemente un secchio di metallo contro la recinzione, proprio nella zona in cui in quel momento stazionava il citato assistente dell’arbitro».
Un lancio di fumogeni costerà 150 euro al San Venanzo. L’episodio è avvenuto durante il match in esterna sul campo del Todi (perso 1-0) e ha comportato la temporanea sospensione del match.
Scendendo in prima categoria, è di 280 euro l’ammenda inflitta al Tigrotti Morra. Al termine della gara interna contro l’Umbertide Agape e finita 2-2, numerosi tifosi della squadra di casa «si riversavano nei pressi del cancello posto nelle vicinanze dello spogliatoio dell’arbitro e proferivano reiterate frasi irriguardose, ingiuriose e minacciose all’indirizzo del direttore di gara». C’è anche altro: i supporter morregiani, nel primo tempo, facevano esplodere sette petardi di modesta entità senza, come specifica il giudice sportivo, procurare danni a persone o cose.
Anche nei campionati giovanili non sono mancati i momenti caldi. Arrivano 150 euro di multa per l’Orvietana. Al termine della gara con il Trestina (vinta dai rupestri 1-0) valida per il torneo Under 17 regionale A1 «alcuni dei propri tifosi aggredivano fisicamente e verbalmente i giocatori della squadra ospite». Non va meglio all’Umbertide Agape. Durante tutto il secondo tempo del match vinto 3-0 ai danni della Virtus San Giustino – valevo per il campionato Under 17 regionale A2 – alcuni sostenitori «reiteravano gravi insulti e minacce nei confronti del direttore di gara». In aggiunta a ciò, finite le ostilità in campo un gruppo di tifosi «aspetta all’esterno dell’impianto l’arbitro continuando ad offenderlo e minacciandolo gravemente». Per l’accaduto, la società altotiberina dovrà pagare 175 euro.


