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BASTIA UMBRA – Varcare la soglia per immergersi in un’esperienza di gusto con tanti protagonisti del panorama Horeca: questo si potrà fare a Umbriafiere, a Bastia Umbra, dal 19 al 21 febbraio durante “A porte aperte” tra contest, cooking quiz, appuntamenti con chef stellati, tavole rotonde sulla sostenibilità, masterclass di cucina, pasticceria, mixology e molto altro.
Tante le sorprese e le novità per la kermesse che torna a distanza di quattro anni, presentata martedì 6 febbraio nella sede del Comune di Bastia Umbra alle presenza di organizzatori, istituzioni e partner. A dare qualche anticipazione a Umbria7 è Simona Cancelloni, vicepresidente di Cancelloni Food Service, realtà organizzatrice e leader nel Centro Italia per la fornitura di prodotti e servizi per l’ho.re.ca.
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Ad aprire la conferenza il sindaco Lungarotti, felice di ospitare un evento di questa portata: «Per noi è un onore e un piacere ospitare una convention di qualità come questa, dove il buon cibo diventa cultura e rispetto di una tradizione. Con le iniziative di Umbriafiere che diventano di promozione del territorio raccontiamo anche lo spirito di fare squadra e rete e la presenza oggi qua anche del collega Giacomo Chiodini, sindaco di Magione, è indicativa di questa sinergia. Proseguiamo quindi un percorso di conoscenza che diventa anche di crescita e di sostenibilità».

A presentare l’evento, occasione di incontro e confronto, conoscenza, formazione e intrattenimento, sono stati il presidente e vicepresidente dell’azienda umbra Fabio e Simona Cancelloni, e la responsabile del progetto Chiara Cancelloni.
Non una fiera e nemmeno una convention ma un’esperienza unica, con spazi e contenuti più che raddoppiati rispetto all’edizione del 2020, che attrae espositori e visitatori anche da fuori regione, un importante attrattore anche per venire in Umbria.

«“L’azienda realizza l’evento per stabilire un confronto sempre più diretto con i propri interlocutori e clienti – ha spiegato Fabio Cancelloni – ma è anche una iniziativa che vuole offrire uno spaccato del mondo della ristorazione. L’Umbria è cresciuta in ambito turistico e l’enogastronomia è un elemento fondamentale che si innesta in questo percorso di sviluppo».
A illustrare il programma è stata Chiara Cancelloni, sottolineando che «rispetto al 2020 ci sono conferme ma anche tante novità. Grazie alla presenza di produttori e aziende collegati al mondo Horeca i clienti potranno trovare e degustare i prodotti migliori da poter utilizzare all’interno delle singole realtà».
“A porte aperte” si svolgerà su due padiglioni suddivisi in 4 aree tematiche (Exploration, Expression, Expertise, Expo) che ospiteranno oltre 100 espositori provenienti da tutto il mondo e più di 10mila prodotti. A Umbriafiere, quindi, il mondo del food e del no food sarà totalmente rappresentato con gli stand di prodotti food disposti in modalità “Percorso del gusto” simulando tutta l’offerta ristorativa. Sarà prevista anche un’ampia area lounge con focus su wine & beverage e un’area Bbq esterna per gli amanti della vera brace.
In queste “Olimpiadi della ristorazione” torna il contest “A porte Aperte”: cuochi professionisti saranno in gara per esprimere competenze e creatività veicolando la tipicità e la forza dell’enogastronomia. Saranno presenti anche tutti gli Istituti Alberghieri del Centro Italia che disputeranno la finale del Cooking quiz by PeakTime, un progetto didattico riservato agli studenti che potranno apprendere divertendosi.
Torneranno sul palco, con i Cooking show dei Top Chef, anche le grandi Stelle della ristorazione pronte ad esibirsi svelando gli ‘ingredienti’ delle loro storie di successo. La Exploration Arena con una capienza di oltre 250 posti darà voce a queste storie che parlano di passione, dedizione, amore per il territorio, ricerca di alchimie, abbinamenti di gusto, sostenibilità: sul palco si alterneranno Enrico Bartolini, Mauro Uliassi e Alessandro Dal Degan insieme a due nomi notissimi al mondo delle pizzerie, Francesco Martucci e Antonio Starita..
Il tutto sarà raccontato con una web tv dedicata grazie a streaming live, visibile nel canale YouTube di Cancelloni.

«Auguro all’evento il successo che merita – ha commentato il presidente di Umbriafiere Stefano Ansideri – Valorizzare l’industria verde del turismo è il nostro obiettivo e l’evento si inserisce in questa direzione. Stiamo vivendo un momento importante per il turismo in Umbria con dati relativi al 2023 eccellenti che lasciano ben sperare in una ulteriore crescita anche grazie a queste iniziative».

Ha affrontato questa tematica anche l’amministratore unico di Sviluppumbria, Michela Sciurpa, dopo aver ringraziato la famiglia Cancelloni «per una iniziativa che non solo valorizza la regione in maniera eccellente ma è fatta in maniera da coinvolgere altre regioni e accendere quindi un faro su un aspetto determinante dello sviluppo economico che è l’enogastronomia. So bene quanto lavoro e coordinamento c’è dietro a queste iniziative con le istituzioni, quindi, che non possono che sostenere questi sforzi imprenditoriali, ora più che mai in quanto l’Umbria sta diventando sempre più una destinazione di riferimento anche nel contesto internazionale».
Simona Cancelloni ha infine raccontato cosa significhi oggi per l’azienda il concetto di responsabilità sociale dell’impresa: «L’evento sarà anche l’occasione per raccontare, dopo 62 anni di attività, cosa facciamo per il nostro territorio in ambito sociale, ad esempio con iniziative quali il Festival dei Tramonti e la neo costituita Fondazione Fabio e Simona Cancelloni».
Alla conferenza erano presenti anche i curatori della rivista specializzata Orizzonte, ricca di nuovi contenuti, graficamente cambiata con la guida del giornalista e critico enogastronomico Bruno Petronilli, già artefice con Fattoria Creativa del progetto James Magazine.

Presente anche Giulio Mannelli, vicepresidente Coldiretti Perugia Coldiretti Umbria (uno dei partner dell’evento, che a conclusione della conferenza ha curato un momento conviviale). «Il nostro obiettivo – ha detto Mannelli – è valorizzare i prodotti della nostra terra e dei nostri soci, quindi, in eventi come questo ci siamo, ideale per far conoscere i nostri produttori in un contesto nazionale».


