R.P.
PERUGIA – Mano pesante del giudice sportivo dopo le gare del weekend appena passato. In Prima Categoria, il ceffone di un giocatore del Bastia a un avversario del Nocera Umbra costa quattro giornate di squalifica.
Scendendo in Seconda, la mannaia si abbatte sull’Allerona, con il club che dopo il match col Cascia, conta quattro inibizioni di peso. La prima riguarda l’allenatore che dopo essere stato espulso per reiterate proteste, alla vista del cartellino rosso «si avvicinava repentinamente, con aria minacciosa, all’arbitro, costringendolo ad indietreggiare. All’invito dell’arbitro ad abbandonare il campo, rispondeva con frase provocatoria ed irriguardosa. Subito dopo, mentre abbandonava il campo, proferiva frasi irriguardose ed ingiuriose all’indirizzo dell’arbitro». Per questo si è beccato sei giornate. La seconda riguarda un dirigente, che dovrà restare a casa fino al 20 maggio. Una volta allontanato dalla panchina ha ritardato l’uscita dal terreno di gioco e, nel contempo, ha iniziato a offendere il direttore di gara continuando anche una volta lasciato il campo. Anche un tesserato della stessa società con mansioni di assistente dell’arbitro non potrà svolgere le proprie mansioni fino al 15 maggio – perché espulso reiterate proteste, si è alzato dalla propria panchina per inveire nei confronti degli avversari. Una volta allontanato a fatica dal campo e posizionatosi nella tribuna, ha provato ad «aizzare i tifosi contro il direttore di gara». Chiudono la rassegna le cinque gare di stop a un giocatore rossoblù che dopo un fallo subito, con gesto di stizza, ha afferrato «la testa dell’avversario all’altezza della nuca e la spingeva verso il basso. Alla vista del cartellino rosso, protestava platealmente ritardando l uscita dal campo di gioco».
Un dirigente del Papiano è stato inibito da qualsiasi compito. Il motivo? Al 22’ del secondo tempo della partita col Pozzo, si è reso protagonista di frasi ingiuriose ed irriguardose nei confronti dell’arbitro. Una volta espulso, ha ritardato l’uscita dal terreno di gioco continuando ad aggredire verbalmente l’arbitro con frasi anche minacciose. Durante il resto della partita ha continuato a ingiuriare il direttore di gara ed al termine della partita ha impedito il pronto rientro della giacchetta nera negli spogliatoi «frapponendosi con il corpo, così da rendere molto difficoltoso, per l’arbitro, l’ingresso nel proprio spogliatoio». La condotta minacciosa ed ingiuriosa, prosegue il giudice sportivo, è continuata anche nel momento in cui l’arbitro abbandonava l’impianto sportivo.
Fuori per otto giornate un giocatore del Norcia perché, alla fine del primo tempo della sfida con Terni Papigno, si è avvicinato all’arbitro chiedendo spiegazioni circa alcune decisioni adottate. Non ricevendo risposta, ha insultato il direttore di gara e, dopo aver ricevuto il cartellino rosso, ha proferito «frasi irriguardose contro l’arbitro, intralciando fisicamente il suo rientro negli spogliatoi. Posizionatosi nelle tribune continuava ad insultare il direttore di gara».
Spazio alle multe. In Promozione si beccano 100 euro sia il Foligno che la Pietralunghese. L’ammenda ai falchetti è scattata a causa del lancio di un fumogeno all’interno del terreno di gioco nel corso della gara vittoriosa 2-0 sul campo del Bevagna. Ai rossoblù la sanzione è arrivata perché, nel corso e al termine del pareggio casalingo per 2-2 contro il Selci Nardi, il pubblico ha tenuto «un comportamento offensivo e minaccioso nei confronti di un calciatore della squadra avversaria».


