Solo rassicurazioni per l’ospedale di Umbertide. «Non verrà depotenziato»

Il punto della situazione sul futuro del nosocomio cittadino è stato fatto nel corso del consiglio aperto sulla sanità alla presenza dell’assessore Coletto

ALESSANDRO MINESTRINI

UMBERTIDE (Perugia) – Nessun taglio, di depotenziamenti nemmeno l’ombra, con l’ospedale cittadino pronto a proiettarsi verso il futuro. E’ quanto emerso durante consiglio comunale aperto interamente dedicato alla sanità, nel corso del quale sia l’assessore regionale alla salute, Luca Coletto che il direttore generale della Usl Umbria 1, Nicola Nardella, hanno fornito ampie rassicurazione sul destino del nosocomio umbertidese. Oltre a Coletto e Nardella, all’assise hanno partecipato il direttore sanitari dell’azienda sanitaria locale, Luigi Sicilia, il direttore del presidio ospedaliero Città di Castello-Umbertide, Silvio Pasqui, rappresentanti sindacali e delle associazioni di volontariato cittadine.

Chiare e dirette, per non lasciare nulla al caso, sono state le parole dell’assessore Coletto sull’avvenire dell’ospedale umbertidese: «Tutti i servizi ospedalieri e distrettuali presenti nel territorio di Umbertide saranno mantenuti». La struttura, a spiegato Coletto, manterrà il pronto soccorso, la medicina, la chirurgia, gli ambulatori e le prestazioni chirurgiche in regime di day hospital. L’ospedale, inoltre, disporrà di una capienza di 168 posti letto (28 per acuti, 120 per la riabilitazione e 20 per l’ospedale di comunità). Di conseguenza saranno disciplinati i reparti di Medicina, Chirurgia e Ortopedia. Fondamentale, alla luce anche delle recenti decisioni da parte della giunta regionale, sarà la sinergia basata sulla riabilitazione tra ospedale  e l’Istituto clinico tiberino. I 111 posti letto previsti nel 2016 sono stati incrementati con altri nove, toccando dunque quota 120.

Come hanno rimarcato Coletto e Nardella, quindi, per il locale nosocomio «non si sta assistendo ad un depotenziamento del pronto soccorso e alla sua trasformazione in un semplice luogo di primo soccorso e non c’è una perdita di posti letto rispetto alla attuale dotazione. Anzi, l’attuale Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) sarà ingrandita diventando un ospedale di comunità con 20 posti letto».

Soddisfazione, in seguito alle certezze fornite, è stata espressa dalla maggioranza di centrodestra composta da Fratelli d’Italia, Lega e Umbertide per Carizia Sindaco: «Gli umbertidesi hanno quindi ricevuto risposte esaustive sul futuro della sanità locale. In questo periodo all’ospedale di Umbertide sono in corso lavori di miglioramento strutturale e alcuni servizi, per il periodo dei lavori, saranno allocati in spazi diversi, causando difficoltà momentanee ma necessarie per avere in futuro servizi ancora più efficienti.  L’unico e solo cambiamento fa riferimento alla differente connotazione dell’attività chirurgica: l’ospedale verrà connotato a vocazione ortopedica in integrazione con il servizio di riabilitazione svolto dall’Istituto clinico tiberino».

Fortemente critiche, invece, le impressioni di parte dell’opposizione: « L’assessore Coletto ha tranquillizzato tutti ma ha parlato di solo ospedale di comunità – affermano Partito Democratico e Progressisti per l’Innovazione – Nel frattempo la chirurgia si avvia alla chiusura, la chirurgia plastico ricostruttiva è trasferita a Castello, la chirurgia oculistica chiusa, quella otorinolaringoiatra chiusa. Dovrebbe arrivare la chirurgia ortopedica ma non ci sarà mai la rianimazione. La Rsa è spostata momentaneamente a Castello, il servizio odontoiatrico chiuso, il servizio di diabetologia chiuso. I cittadini sono disorientati e rassegnati. Ma la nota dolente è che per questa amministrazione comunale di destra va tutto bene quello che dicono Tesei e Coletto, totalmente disinteressati come sono a difendere il diritto alla cura e alla salute degli umbertidesi».

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