TERNI- Undici entrate e otto uscite, giovedì le ultime due con Amatucci dalla Fiorentina e Zoia dalla Vis Pesaro. Una rivoluzione in piena regola per la società rossoverde e una nuova sostenibilità economica evidente. Flussi di entrate più bonus e meno spese per gli stipendi. Una società che punta sui giovani e incassa la disponibilità delle società per valorizzare ragazzi che nelle prime squadre non avevano spazio, si rinforza l’asse Firenze-Terni.
Un mercato ad ostacoli e la voglia di uscire di troppi giocatori da Terni è diventato un caso o un presagio tutto da confermare. I rifiuti di giocare di Diakité, le dichiarazioni di Mantovani alla presentazione ad Ascoli, il saluto solo social di Falletti e poi aggiungiamo il rosso diretto di Favilli a Venezia da dimenticare soprattutto dopo la lunga assenza dai campi di gioco. Il Ds Capozucca uomo di grande esperienza, di affidabilità e di relazioni interpersonali è arrivato come il salvatore della patria caricandosi di tutte le responsabilità, Roberto Breda mite, corretto e di poche parole invece tira dritto verso l’obiettivo primario per il quale è stato chiamato. Lo stratega delle salvezze è tornato a Terni in una società con più ombre che certezze ma con un fondamentale obiettivo dove la permanenza in serie B è la conditio sine qua non per il prossimo campionato. Investitori, holding, clinica, stadio etc.. tutto passa solo e unicamente per la salvezza. Una scommessa da vincere sul campo a tutti i costi per poi programmare la stagione prossima, la Ternana è un patrimonio della città e tutti insieme devono spingere i rossoverdi verso la salvezza. Da sabato parte la rincorsa, il nuovo Como è avvertito.


