Un miliardo per Terni: la Ue sblocca i 300 milioni, si può partire. Ma il Comune ora deve fare stop al cabaret e bonificare la discarica

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Accordo di programma sull’Ast, c’è il via libera di Bruxelles, secondo quanto anticipato a dicembre da Umbria7. Ma la Giunta comunale non sta procedendo all’intervento chiesto dal ministero dell’Ambiente. Si ascolterà ora la voce del sindacato?

di Marco Brunacci

TERNI – Bruxelles ha detto sì. Il Governo italiano può procedere alla firma dell’Accordo di programma col Gruppo Arvedi, che farà arrivare un miliardo di investimenti su Terni e sull’Ast per la trasformazione green dell’impianto.
I 300 milioni che solo la Commissione Europea poteva sbloccare sono oggi a disposizione del ministro Urso e possono essere impiegati, insieme ai 700 che il Gruppo Arvedi si è impegnato a spendere con il Governo nazionale.

La notizia entra nella rubrica di Umbria7 “Scusate l’anticipo” dalla porta principale: si ricorderà che ci fu un momento nel quale, per un assurdo cortocircuito mediatico, qualcuno riuscì a far passare l’informazione – che chiamare fake è riduttivo – secondo la quale a Bruxelles non era arrivata nessuna richiesta rispetto all’Accordo di programma.
Umbria7 anticipò a dicembre che l’accordo era di fatto concluso, che si trattava di consentire alla burocrazia europea, bizantina com’è, di prendere atto di alcune note a margine sulla decarbonizzazione. Zucchine da misurare, inezie sulle quali si è comunque perso un paio di mesi.
I tempi si sono dilatati di qualche settimana, ma ora l’iter è concluso. Si può procedere.
Come in tutte le telenovele, per farla durare ancora, c’è però sempre un ulteriore ostacolo, anche questo segnalato a suo tempo da Umbria7: il ministero dell’ambiente (Pichetto Fratin) chiede la bonifica della discarica comunale usata anche da Ast.
Arvedi è già d’accordo nel pagare l’intervento. I metodi da usare, di intesa con Ue e Ministero dell’ambiente, sono stabiliti. Il Comune di Terni da settimane fa il consueto cabaret.
Il problema è che qui la faccenda è molto seria: si ritarda un decisivo intervento per la città, per la sua più grande azienda e per le migliaia di lavoratori che direttamente e indirettamente ci lavorano, per la propensione allo show del sindaco e dei suoi assessori.
Ora, terminate le più o meno pittoresche obiezioni sui modi di bonificare la discarica, la Giunta deve agire. Per il bene della città, sempre che se ne interessi.
Sarebbe bello anche ascoltare le voci del sindacato (nella giunta Bandecchi adesso c’è anche un leader Cgil da contattare) per chiamare tutti a un atto di serietà, indispensabile per il futuro di Terni.

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