Braccio di ferro sulla Ztl tra il Comune e l’Ordine dei Medici

Bocciato dall’amministrazione comunale il pass gratuito per garantire un servizio di pubblica utilità

TERNI – Dal 15 marzo ci sarà una nuova rivoluzione dei permessi per l’accesso all’interno della Ztl. Con varie novità sancite e approvate in consiglio comunale. Ma le news non coinvolgeranno i medici e i pediatri, i quali avevano evidenziato, più volte e a più riprese, la necessità di ottenere un accesso gratuito nelle principali arterie cittadine centrali, al fine di svolgere l’operato quotidiano, garantendo un servizio di pubblica utilità. Problema sottolineato già nell’incontro che il presidente dell’Ordine dei Medici, Giuseppe Donzelli, ha avuto con il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi. A cui però non vi è stato seguito. D’altronde, a rimanere nuovamente delusi dalle modifiche sono anche i commercianti, che non vedono aumentare le loro vendite, anzi, si vedono costretti a rinnovare le loro idee e le loro iniziative, come hanno fatto con lo “Sbaracco di fine inverno” per agevolare le loro attività. 

In particolare, le modifiche che avranno inizio dal 15 marzo riguardano: l’estensione della fascia del pomeriggio, dalle 14 alle 16, che coinvolge i residenti per ciò che riguarda la circolazione e la sosta per il carico o lo scarico. I servizi vari per gli agenti di commercio e trasporto preziosi, al posto di due avranno validità per tre giorni settimanali a scelta del richiedente con esclusione del sabato e della domenica. Inoltre, il tema dei rilascio dei permessi sarà vagliato da una commissione tecnica, composta da quattro tecnici, due dirigenti, funzionari, un rappresentante di Terni Reti e due consiglieri. Sarà rilasciato un permesso per prestazioni sanitarie alle cooperative e associazioni di assistenza a disabili e persone anziane per un massimo di due permessi, per veicoli di proprietà della cooperativa o associazione o veicoli in locazione alle stesse, adibiti al trasporto dei soggetti assistiti. Il suo rilascio è gratuito ed ha validità di un anno. 

Ma per i medici e pediatri nessun agevolazione né punto di incontro. « Ho espresso – ha detto Donzelli – parere contrario nel sottoporre al pagamento di una nuova tassa, che andrebbe ad aggravare lo svolgimento quotidiano dell’operato, di un servizio di pubblica utilità quale quello offerto dai medici di medicina generale e pediatri, ma il sindaco ha espresso fermamente posizione contraria; tuttavia, ha avanzato proposte alternative, quale una convenzione con Terni Reti, che saranno valutate in sede di Consiglio d’Ordine.

Il presidente Donzelli ha colto l’occasione anche per chiedere al primo cittadino una presa di posizione riguardo alcune affermazioni potenzialmente lesive nei confronti dei medici. 

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