Buone notizie da Terni: 1) passa l’atto di indirizzo che impegna la giunta a fare il necessario per la discarica; 2) Verdecchia non se lo fila nessuno

M.BRUN.

TERNI – Block notes sul libero stato della Nuova Terni, in particolar modo su un atto di indirizzo che impegna la giunta e il sindaco a un atteggiamento collaborativo con Ast per il bene della città. L’atto di indirizzo, primo firmatario Marco Cecconi (Fdi), ma anche con Filipponi (Pd), Ferranti (Fi) e tutta la minoranza, dice due cose mica male e da sottolineare.

1.Si può cercare di fare politica per il bene della città anche in questo contesto assolutamente fuori dal normale e con gradi di patologia (politica) preoccupanti. In particolare affermare che si impegna il sindaco e la giunta «ad effettuare tutte le procedure necessarie di concerto con Ast-gruppo Arvedi alla progettazione necessaria per la bonifica della discarica di Valle» e aggiungere «a far sì che tale progettazione comprenda un piano di landfill minning per la discarica stessa» non è una generica dichiarazione di intenti, centra il problema: per l’Accordo di programma (e i soldi che ne seguono per la città) questo è quanto serve. Bene.

2.La seconda cosa da sottolineare è che il sindaco Bandecchi stavolta ha tenuto nella considerazione che merita la posizione del capogruppo del partito del sindaco (Ap) Verdecchia: ha preso atto della sua dichiarazione e ha dato il via libera per fare esattamente il contrario, dando il disco verde all’atto di indirizzo, precedentemente bocciato dal capogruppo.
Verdecchia è da stasera da considerare ufficialmente un libero pensatore, nel senso che può dire quel che gli pare tanto non conta niente e non se lo fila nessuno. Una minaccia in meno per logica e buon senso comune contro i quali di solito il capogruppo si accanisce.

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